Mario Monti e i sacrifici

Creato il 14 novembre 2011 da Alessandrobaldini
Nessuno sa esattamente come verrà composto il governo che creerà Mario Monti, alcuni parlano di un governo di tipo tecnico, altri di un governo maggiormente politico, al di là di tutto , i tempo per la sua formazione sono molto stretti.
Questo perchè non c'è davanti molto tempo per il paese, la situazione richiede tempi molto stretti per la formazione di un esegutivo che possa prendere decisioni, che possa prender in mano le redini del paese e fare riforme.
Il dictat di queste ore è proprio questo, avere un governo, sia esso tecnico  o politico che si metta a fare riforme, riforme serie e radicali, che diano un impulso all'Italia, ma soprattutto che diano fiducia sia interna che esterna.
L'Italia ha un problema anche più grande della crisi che sta vivendo, un problema che si chiama fiducia, una fiducia che in questi anni è stata intaccata dal clima litigioso politico, che nell'immaginario delle persone, si è tradotto in scetticismo.
Se si facesse una intervista per la strada e si chiedesse a molte persone cosa ne pensa della politica italiana, molti potrebbero dire che rappresenta interessi di parte, che nulla hanno a che vedere con il bene del paese.
Questo perchè in questi anni, si è assistito a un clima di grande litigiosità, il quale  ha creato la basi per un conflitto di tipo dialettico permanente, ma ha allontanato la gente stessa, dalla percezione di un governo vicino ai problemi delle persone.
Mario Monti avrà anche il difficile compito, di far " digerire agli italiani" ulteriori sacrifici, sacrifici che sono il frutto di una situazione di crisi italiana e non solo, anche di sfiducia che i mercati hanno nella tenuta del paese Italia.
Quindi Monti di appresta a dover necessariamente lavorare su due fronti, da una parte creare le condizioni per un riavvicinamento della gente alla politica, come processo per operare nel nome del bene comune, e dall'altra dare certezza ai mercati.
Sicuramente parliamo di un governo di transizione, che dovrà portare il paese verso una fase nuova, di miglioramento della situazione italiana in generale, ma dovrà anche poter agire sul fronte dei mercati, per fare in modo che ci sia fiducia.
Il governo che verrà dopo Mario Monti, eletto dopo un voto degli italiani, dovrà tenere conto di tutto questo, dovrà continuare quello che Monti avrà intrapreso, senza poter pensare di dare linee di rottura.
Il paese ha già raggiunto il punto di rottura, ora quello che serve è serenità per poter affrontare le sfide future, buona serata e buona navigazione Nicky Brancatelli e Alessandro Baldini
  

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