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Massimo Troisi – Ricomincio da te 2

Creato il 04 giugno 2019 da Marvigar4
Massimo Troisi – Ricomincio da te 2

Venticinque anni senza un artista che ho amato e amo molto. Massimo Troisi. Vado fiero di questa Italia, soprattutto del Sud, che partorisce l’intelligenza, la creatività, l’umorismo, l’Italia che Massimo Troisi continua a rappresentare nel mondo. Non vado fiero dell’Italia dei furbetti, dei mediocri che si rintanano nei loro giochetti, nei loro clan, nelle loro ghenghe e che, da destra a sinistra, fingono di fare qualcosa e di occuparsi di questo paese. Fingono, per l’appunto, senza essere artisti. Al massimo sono dei guitti, dei gigioni, delle soubrettes mancate, miserevoli creature che recitano male la propria parte, spesso dettata, male, da altri “registi”. L’onestà, il genio, la generosità inventiva, la serietà dell’artista, questi dovrebbero essere gli esempi da seguire. Ma una Repubblica di artisti non può esistere, è un’altra utopia, sognata da menti pulite, non corrotte e puntualmente sloggiate.

   Venticinque anni dopo, vado fiero di Massimo Troisi, e mi manca da morire. Se ne andò nell’anno della vittoria di Berlusconi, pare non volesse più restare in un paese che stava conoscendo sempre più il degrado, la decadenza, la scostumatezza. Berlusconi ha fatto scuola. Da lui sono partiti tutti gli altri, anche quelli che, a parole, lo avversavano. Gli scostumati si sono sentiti legittimati e hanno ottenuto consensi.

   Mi manca Massimo Troisi, e chissà come avrebbe commentato la situazione attuale, come avrebbe disegnato la nostra società nei suoi film. Sarebbe stato importante un suo contributo, una sua parola. Purtroppo siamo orfani, in mezzo a vivi che non valgono la metà di quanto valeva lui.

   Ci si sente più soli senza Massimo Troisi…

Gaetano: Io dimane parto. Cioè dimane me ne vaco a Firenze, addu…addu zia Antonia…

Lello: E ‘n’ata vota Firenze, e ‘n’ata vota zia Antonia, e poi nun parte maje.

Gaetano: Cioè, se ti sto dicendo che parto, parto… e po’ me ne vaco, Rafe’, nun ‘nce ‘a faccio cchiù! Cioè, chello che è stato è stato, basta! Ricomincio da tre!

Lello: Da zero!

Gaetano: Eh?

Lello: Da zero! Ricominci da zero!

Gaetano: Nossignore, ricomincio da… cioè, tre cose me so’ riuscite dint’ ‘a vita, pecché aggia perdere pure chelle? Che aggia ricomincia’ da zero?! Da tre!… Me ne vaco, nun ‘nce ‘a faccio cchiù…

Lello: Gaeta’, chi parte sa da che cosa fugge, ma non sa che cosa cerca.

Gaetano: Cioè comm’è ‘sta cosa? Chi parte…

Gaetano e Lello: …sa da che cosa fugge ma non sa che cosa cerca.

Gaetano: Azz, è bella, ‘o ssaje? L’hê fatta tu? Pare scemo tu eh, e invece…

continua…


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