Matteo e Flavio uniti nel Lusso

Creato il 01 giugno 2013 da Albertocapece

Renzi è un futuro segretario da un sogno, il Pd è un partito da un sogno. Il sindaco di Firenze si veste da Fonzie con una mise da sogno ed è naturale che con questi presupposti vada a pranzo con Briatore in un ristorante da sogno ( a proposito ma chi ha pagato, Pantalone da sogno, per caso?) come un aspirante manager di Apprentice e alla fine mica si è sentito dire “Sei fuori”, ma alla fine raccoglie il plauso del milionario, iperberlusconiano, evasore, giocatore, faccendiere, appassionato di piste e immortale inventore del bilionaire.

Cosa avevano da dirsi i due durante i lauto pasto a base di pesce con la straordinaria partecipazione del manager di Roberto Benigni senza Divina Commedia per l’occasione? Forse il sindaco ha chiesto un aiutino economico? E in cambio di che? Fatto sta che alla fine del pranzo Briatore ha dato un giudizio da sogno, incisivo, griffato, intelligente: “Finalmente uno che dice cose normali: se si candidasse premier lo voterei al 100%”. Insomma il Matteo gli garba di molto.

Cosa siano le cose normali per Briatore non è dato sapere, anche se si può intuire benissimo, ma si sa che gli animi e i pensieri elementari sono fatti per incontrarsi. Però c’è da domandarsi cosa ci faccia Renzi con questo pescecane, che logica ha nel suo tentativo di accreditarsi addirittura come uomo della sinistra Pd dopo essere stato il primo a chiedere l’inciucio?

Non so davvero come rispondere, ma è proprio un vizio: il sindaco di Firenze sarà anche presente come relatore al Ft Business of Luxury Summit organizzato dal “Financial Times” nella cornice del Palais Liechtenstein di Vienna, che si tiene da domani al 4 giugno.  Parlerà assieme al ceo di Hugo Boss, Dietrich Lahrs, a Markus Swarovsky dell’ omonimo gruppo austriaco, a Moet Hennessy e tra i mille griffeur presenti, anche assieme ad Alexis Babeau, braccio destro miliardario Pinault che si dice abbia generosamente finanziato la campagna di Renzi per le primarie. Davvero un mecenate da sogno: Pinault passa per chiracchiano e sarkoziano, ma è ben noto che i suoi primi contatti con la politica lo hanno visto sodale di Jean -Marie Le Chevalier, che diventerà in seguito sindaco di Tolone per il Front National di Le Pen.

Non so esprimere quanta pena mi faccia un centrosinistra che aspetta di essere salvato da un piripicchio del genere. Ma un piripicchio da sogno.


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