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Maud Younger, suffragista e “cameriera milionaria”.

Creato il 10 gennaio 2019 da Luoghididonne
Agli inizi del novecento si immagini una donna colta e ricca, che un bel dì decise di farsi assumere sotto mentite spoglie come cameriera, vivere lo sfruttamento e fondare il primo sindacato delle cameriere, combattendo al loro fianco fino al riconoscimento dei loro diritti. Dotata di un'oratoria convincente e di straordinarie capacità organizzative fu cooptata da Alice Paul, la storica fondatrice del National Woman's Party, di cui divenne il braccio destro. Tra riunioni, articoli, azioni dimostrative, scioperi della fame l'attivismo sindacale e la rivendicazione del diritto di voto femminile impegnarono tutta la sua vita.

articolo di Patrizia Cordone gennaio 2019 ©Luoghi di Donne, il blog di Patrizia Cordone. Diritti d'autore riservati.

Nata nel 1870 a San Francisco in una famiglia agiata, rimase orfana di madre all'età di dodici anni. Completò la sua istruzione scolastica presso le scuole private dell'élite a San Francisco ed a New York, durante la sua giovinezza viaggiò molto anche in Europa. Nel 1901 a New York frequentò il College Settlement House, di fatto un'istituzione nata in Gran Bretagna attorno al 1885 come risposta alle esigenze delle persone immigrate ed indigenti in ordine a molte necessità di tipo lavorativo, sanitario, educativo e ricreativo, diffusosi successivamente anche negli Usa. A Maud Younger la visita al college rivelò un mondo sofferente, a cui, seppure lontano dalla sua estrazione sociale, ben presto votò la sua esistenza non risparmiando neanche le sue risorse finanziarie. Di cultura cosmopolita e sensibile verso le problematiche sociali delle classi disagiate, volle vivere in prima persona le condizioni di lavoro delle cameriere ed in incognito della sua reale identità si fece assumere da un ristorante a New York, dove peraltro si iscrisse alla " Waitresses Union" e pubblicò " Diary of an Amateur Waitress: An Industrial Problem from the Worker's Point of View", un suo articolo relativo allo sfruttamento lavorativo delle cameriere sulla rivista " McClure". Nel 1908 tornò a San Francisco, organizzando qui l'" Union Waitresses" il primo sindacato delle cameriere. L'esperienza acquisita delle ingiustizie e delle difficoltà lavorative delle cameriere la convinse all'avvio di un impegno costante finalizzato alla rivendicazione dei diritti di queste donne lavoratrici sfruttate fino all'inverosimile, ovviamente attraverso l'attività sindacale. Nel 1904 aderì alla " Women's Trade Union League", Wtul, la lega sindacale delle lavoratrici del settore del commercio, in seguito stante il suo impegno fu eletta presidente della " Union local 48" e dal 1908 fino al 1911 nominata delegata al Consiglio centrale del lavoro di San Francisco, soprattutto focalizzando la necessità dell'obiettivo delle otto ore lavorative per le cameriere, riforma che fu approvata nel 1911 con sua grande soddisfazione.

Maud Younger, suffragista e “cameriera milionaria”.

Il suo attivismo fu persino riportato da "The Washington Times" il 13 maggio 1915, che per lei coniò l'espressione di " millionaire waitress", " cameriera milionaria". Contribuì alla fondazione del Wage Earners' Equal Suffrage League, giacché il suo attivismo sindacale non era disgiunto dalla rivendicazione del suffragismo femminile, pubblicò anche " Why Wage-Earning Women Should Vote", dei pamphlet informativi diffusi presso le sedi sindacali. Nel 1913 fu molto attiva per il Congressional Union of Woman Suffrage. Lo stesso anno conobbe Alice Paul e la National Woman's Party, Nwp,. la sua organizzazione, considerata l'ala più radicale del movimento di suffragio attraverso manifestazioni di massa ed addirittura con il ricorso estremo degli scioperi della fame. Maud Younger collaborò intensamente con il Nwp sia come instancabile organizzatrice che come oratrice, acquisendo una fama indiscussa per l'efficacia dei suoi interventi pubblici tanto da essere frequentemente invitata ai numerosi eventi. Ovviamente non disdegnò di partecipare anche ai picchetti quotidiani davanti alla Casa Bianca, che causarono molti arresti tra le suffragiste. Usò tutti suoi mezzi per un'efficace campagna di sensibilizzazione a difesa delle sue colleghe arrestate e per la causa suffragista fino al raggiungimento dell'obiettivo con l'approvazione del senato statunitense il 4 giugno 1919 nel 1919. Per il Nwp svolse vari incarichi, la cui esperienza descrisse con " Revelations of a Woman Lobbyist", le rivelazioni di una donna impegnata", articolo pubblicato da McCall's Magazine nel 1919. Stante la sua convinzione della stretta correlazione dei diritti lavorativi e di voto la sua attività da sindacalista non fu affatto disgiunta dal suo suffragismo tanto che attraverso il suo lavoro con la Women's Trade Union League non poche attività svolse proprio presso le sedi sindacali per la sensibilizzazione al voto femminile. Tra un impegno e l'altro si avventurò in un viaggio da sola con la sua auto, una delle prime donne, attraversando gli Usa da una costa all'altra. Dal 1921 fu incaricata della presidenza del Nwp, che svolse fino alla sua scomparsa avvenuta all'età di sessantasei anni a Los Gatos, in California nel 1936. Rimase inedita la sua autobiografia, che oggi fa parte del compendio documentario della National Woman's Party Papers presso la Library of Congress a Washington.

articolo di Patrizia Cordone gennaio 2019 ©Luoghi di Donne, il blog di Patrizia Cordone. Diritti d'autore riservati.

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