Maurizio Costanzo Show - La storia in seconda serata su Mediaset Extra

Creato il 09 maggio 2014 da Digitalsat

Da venerdi 9 maggio 2014, prende il via ''Maurizio Costanzo Show - La storia'', in onda ogni venerdì e domenica, in seconda serata su Mediaset Extra. Un'occasione imperdibile per vedere o rivedere i momenti più significativi del talk show per eccellenza, il "Maurizio Costanzo show", introdotti e commentati dallo stesso Maurizio Costanzo.

Il talk show più longevo della storia della televisione italiana, ideato da Maurizio Costanzo e Alberto Silvestri, è nato il 14 settembre 1982 e andato in onda fino al 9 Settembre 2009. 27 anni di storia d'Italia raccontati in 4300 puntate, 8100 ore di trasmissione e con oltre 32.300 ospiti. Indimenticabile la sigla al pianoforte, suonata dal Maestro Franco Bracardi: accompagnava l'ingresso degli ospiti e la passerella finale.

Maurizio Costanzo, dal Teatro Parioli di Roma, ha ospitato alcuni tra i personaggi più importanti dello spettacolo, del giornalismo, dello sport, della cultura, della politica, ma  anche persone comuni che raccontavano le loro storie di coraggio e disperazione, legate a casi di cronaca o attualità.  

Al "Maurizio Costanzo Show - La storia" rivedremo tra gli altri, Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman, Alberto Sordi, il Premio Nobel Michail Gorbaciov e le partecipazioni di alcuni tra i personaggi che, proprio sul palco del Parioli, hanno trovato la popolarità. Tra questi, Enzo Iacchetti, Francesco Baccini, Lello Arena, Vittorio Sgarbi, Afef Jnifen, Giobbe Covatta, Dario Vergassola, Stefano Nosei, David Riondino, Daniele Luttazzi, Gianni Fantoni, Nick Novecento, Valerio Mastandrea, Ricky Memphis, Walter Nudo, Platinette, Giampiero Mughini, Willy Pasini e moltissimi altri.

LA SCHEDA:
Sulla scia di fortunati esempi americani, come le trasmissioni di David Letterman e di Johnny Carson, ma anche di Bontà loro, con cui Costanzo abituò l'Italia già negli anni '70 alla chiacchiera leggera, il programma e' stato in questi anni lo specchio del Paese: nel salotto del Sistina e poi del Parioli sono passati tutti i vip, ma anche protagonisti della vita civile e gente comune che ha raccontato problemi, ingiustizie, sentimenti, conflitti. Riproponendo ogni sera la stessa liturgia (l'apertura del sipario, l'ingresso di Costanzo e di Franco Bracardi in frac bianco, i reciproci inchini, la presentazione dell'orchestra di Demo Morselli e degli ospiti, i convenevoli, il confronto, anche perché "fare tv è come dire messa"), Costanzo, mediatore eccellente, ha messo in scena la conversazione da vicini di casa e lo scontro tv (memorabili quelli con Vittorio Sgarbi e Stefano Zecchi), il dibattito sui temi civili (dall'Aids alla mafia, nel settembre 2001 al centro di una memorabile staffetta di cinque ore con Samarcanda di Michele Santoro) e l'intrattenimento leggero, l'attualità politica e la denuncia, orchestrando voci eterogenee, inventando personaggi, recuperando meteore dello spettacolo, regalando la gloria a sconosciuti e soprattutto interpretando il sentire comune.

Tanti professori, starlette, intellettuali, critici d'arte, politici e comici sono stati lanciati da Costanzo o a lungo ospiti fissi del suo show: da Sgarbi (celebre la serata in cui definì "stronza" una preside-poetessa) a Zecchi, da Platinette ad Alessandro Bergonzoni, da Andrea Camilleri a David Riondino, da Ricky Memphis a Gioele Dix, da Claudio Bisio a Valerio Mastandrea e Giobbe Covatta. Scritto con Alberto Silvestri (scomparso nel 2001), il Costanzo show è nato con cadenza settimanale su Retequattro; nel 1986 è passato su Canale 5 e l'anno successivo è diventato appuntamento quotidiano, su suggerimento di Silvio Berlusconi (come ha ricordato lo stesso premier nel 2001, intervenendo alla serata celebrativa per il ventennale del programma).

Ha anche avuto stagioni itineranti (con puntate internazionali al Madison Square Garden di New York e al teatro Ostankino di Mosca) e, pur mantenendo intatta la sua formula, ha sperimentato rubriche speciali come 'Esame di coscienza', 'Processo a un'ideà, 'Elettorando' in campagna elettorale e 'Uno contro tutti'. Nel 2005 lo show ha momentaneamente chiuso per trasferirsi per due stagioni sul digitale terrestre di Mediaset, salvo poi tornare a grande richiesta su Canale 5 da gennaio 2007. Su questa longeva esperienza Costanzo ha scritto anche alcuni libri, come 'La televisione e' piccola' (Baldini&Castoldi, 1996) e 'Show' (Mondadori, 2001).


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