Due tweet promozionali acquistati col risultato di ricevere 1600 messaggi di insulti e accuse (dal maltrattamento degli animali, a quello dei dipendenti, dall'avvelenamento dei clienti alle truffe) in un paio d'ore. Tutto buttato nel cestino in fretta e furia ma il Financial Times ha fatto in tempo a dare risonanza alla notizia ed è così che #McDStories si trasforma in un naufragio di immagine, l'ennesimo dell'azienda "alimentare" statunitense che macina utili in borsa. Ma non il primo sui social, era già successo alla catena di fast food Wendy's e alla compagnia aerea Qantas. Non credo che la gente che si ingozza di cibo spazzatura abbia voglia di raccontare la propria storia di fogna umana su un social network, che probabilmente non frequenta mentre sono moltissimi i buontemponi che non aspettano altro di potersi scagliare contro i simboli del declino occidentale. La prossima volta pensateci meglio pagliacci.
Due tweet promozionali acquistati col risultato di ricevere 1600 messaggi di insulti e accuse (dal maltrattamento degli animali, a quello dei dipendenti, dall'avvelenamento dei clienti alle truffe) in un paio d'ore. Tutto buttato nel cestino in fretta e furia ma il Financial Times ha fatto in tempo a dare risonanza alla notizia ed è così che #McDStories si trasforma in un naufragio di immagine, l'ennesimo dell'azienda "alimentare" statunitense che macina utili in borsa. Ma non il primo sui social, era già successo alla catena di fast food Wendy's e alla compagnia aerea Qantas. Non credo che la gente che si ingozza di cibo spazzatura abbia voglia di raccontare la propria storia di fogna umana su un social network, che probabilmente non frequenta mentre sono moltissimi i buontemponi che non aspettano altro di potersi scagliare contro i simboli del declino occidentale. La prossima volta pensateci meglio pagliacci.