Fu solo quando era ormai già grande da un pezzo che Peter finalmente capí. La gente lo considerava difficile perché se ne stava sempre zitto. E a quanto pare questo dava fastidio. L'altro problema era che gli piaceva starsene da solo. Non sempre naturalmente. Nemmeno tutti i giorni. Ma per lo piú gli piaceva prendersi un'ora per stare tranquillo in qualche posto, che so, nella sua stanza, oppure al parco. Gli piaceva stare da solo, e pensare i suoi pensieri.
Il guaio è che i grandi si illudono di sapere che cosa succede dentro la testa di un bambino di dieci anni. Ed e' impossibile sapere di una persona che cosa pensa, se quella persona non lo dice."
Carissima Paola, questo Peter Fortune è un bellissimo esempio di bambino cattivo scartato al casting.Chiaro quindi che me ne sono innamorata!
L'autore ha pensato il testo come libro per ragazzi e come tale è proposto nelle scuole, anche quelle italiane. Lo si intuisce in rete dove spopolano riassunti e analisi. E naturalmente, come vuole la tradizione, i ragazzi sembrano odiarlo. Gli adulti, la maggior parte, invece lo apprezzano molto.Qui IBS e un campionario significativo di giudizi dei lettori.