Tano Pisano continua quindi a stupire, questa volta con un sincero omaggio al Pirata del ciclismo italiano.
Di tutt’altro tenore invece la mostra Fiori e altre piccole cose, in cui l’artista presenta i suoi acquerelli floreali. Una versione decisamente originale la sua, non le classiche nature morte. Tanto colore per suscitare sensazioni ed emozioni e gli oggetti che ritroviamo di solito nei dipinti di Tano: pesci, boccali, ciotole, vasi, insetti. Fiori e piccoli oggetti, un minimalismo quasi orientale che sarà apprezzato dagli amanti del Giappone ma anche da coloro che a una pittura didascalica e figurativa preferiscono una pennellata dettata più dall’emozione. D’altro canto Pisano, agli inizi della carriera, ha utilizzato la pittura come terapia in case di cura, ha aperto un ristorante a Copenaghen e lavorato come designer per la Illum. Pittore giramondo curioso e alla ricerca di sensazioni, a Fiesole ha scelto di parlare della sua arte con i fiori e con la passione per il ciclismo e Pantani.