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Media e regime (44) – No, grazie, Mr Pecker. La traduzione integrale dello straordinario post didattico di Jeff Bezos contro il giornalismo corrotto e il tentativo di estorsione da parte del National Enquirer. Il caso Khashoggi nel background.

Creato il 08 febbraio 2019 da Rosebudgiornalismo @RosebudGiornali
Media e regime (44)  – No, grazie, Mr Pecker. La traduzione integrale dello straordinario post didattico di Jeff Bezos contro il giornalismo corrotto e il tentativo di estorsione da parte del National Enquirer. Il caso Khashoggi nel background.

Dear Mr Bezos,

should you happen to pass by, this is a full translation of your recent and most didactic post " No thank you, Mr Pecker " into Italian.

The reason for which I decided to take some time to translate it is because you chose to fight bullies as they should be fought: by exposing them. This in fact the only way to give a proper and didactic message to society, particularly to the many kids that day after day are killing themselves due to online bullying: never be afraid, never give in, never give up!

Rina Brundu

PS The only part that has not been translated is the last letter which is irrelevant for the purpose of my post. At the same time I have chosen not to show the full mail addresses.

Nota: Non c'é nulla di peggio del giornalismo corrotto, anche in tempi di giornalismo defunto. Così, sperando che i giornaloni italiani non copino troppo, come sempre, e mentre li notiamo intenti a dedicarsi alle cazzate sanremesi o a fare politica, Rosebud pubblica questo straordinario post di Bezos che di fatto seppellisce il giornalismo e un dato modo di fare giornalismo in una. Ci insegna a lottare contro il bullismo, contro i diffamatori, contro tutto ciò che l'anima ripudia e ci insegna anche come si lotta, peraltro scegliendo il mio metodo preferito, ovvero dando evidenza piena, chiara, pubblica, il metodo degli onesti!

Il post è tradotto integralmente, fatta salva l'ultima lunga lettera che però pubblico in versione inglese in calce. A differenza di Bezos scelgo, tuttavia, di non pubblicare gli indirizzi email non perché non potrei farlo ma perché la privacy altrui mi preme quanto la mia. Detto questo il documento resta straordinario, didatticamente straordinario, un esempio mirabile!

No, grazie, Mr Pecker di Jeff Bezos (7-9 febbraio)

Qualcosa di strano mi è accaduto ieri. A dir la verità per me non è stato proprio strano, è stato piuttosto una prima volta. Mi è stata fatta una offerta che non potevo rifiutare. O almeno questo è ciò che hanno pensato i dirigenti del National Enquirer. Sono contento che l'abbiano pensata così, perché ciò li ha spinti a scrivere il dettaglio nero su bianco. Piuttosto che sottostare all'estorsione e al ricatto, ho deciso di pubblicare ciò che mi hanno mandato, anche a costo dell'imbarazzo personale con cui mi minacciano.

L'AMI (American Media) proprietaria del National Enquirer, diretto da David Pecker, di recente ha patteggiato con il Dipartimento di Giustizia per un caso legato al ruolo svolto dal giornale nel cosiddetto processo "Catch and Kill" per conto del Presidente Trump e per la sua campagna elettorale. Il signor Pecker e la sua società sono stati anche indagati per varie situazioni in cui sarebbero stati coinvolti per conto del Governo Saudita.

Sembrerebbe anche che in qualche occasione il signor Pecker tenda a confondere le cose:

"Dopo che il signor Trump è diventato presidente, ha premiato la fedeltà del signor Pecker con una cena alla Casa Bianca alla quale il dirigente mediatico si è presentato in compagnia di un ospite con importanti legami con i reali dell'Arabia Saudita. A quel tempo, il signor Pecker si trovava in quel Paese per affari e in una ricercava finanziamenti..."

(Fonte: David Pecker, Chief of National Enquirer's Publisher, Is Said to Get Immunity in Trump Inquiry
Federal prosecutors reached an immunity deal with the tabloid executive David J. Pecker, a key witness in their...www.nytimes.com
)

Gli agenti federali e gli organi di informazione validi hanno naturalmente avuto dei sospetti e provato che il signor Pecker ha usato l'Enquirer e l'AMI per fare politica. Tuttavia l'AMI continua a negare:

"L'American Media rigetta con forza ogni affermazione che i suoi articoli siano stati istigati, dettati o influenzati in qualsiasi maniera da forze esterne, politiche o d'altro tipo".

In realtà i giornali degni di questo nome hanno contestato a lungo la validità di queste dichiarazioni:

Mystery Grows Over Pro-Saudi Tabloid: Embassy Got Sneak Peek Mystery grows over pro-Saudi tabloid: Embassy got sneak peek
WASHINGTON (AP) - It landed with a thud on newsstands at Walmart and rural supermarkets last month: Ninety-seven...www.apnews.com

Di tutte queste storie io non ero a conoscenza quando, un paio di settimane fa, alcuni miei messaggi personali furono pubblicati dal National Enquirer. Però poi ho assoldato degli investigatori per capire come fossero stati ottenuti quei messaggi e chiarire le motivazioni per tanti degli strani comportamenti dell'Enquirer. Ne deriva che ci sono al momento diverse inchieste private che stanno studiando e seguendo la questione.

A capo della mia squadra investigativa ho messo Gavin de Becker. Conosco il signor de Becker da venti anni, la sua esperienza in questo campo è formidabile, ed è uno dei dirigenti più capaci e brillanti che abbia mai incontrato. Peraltro, gli ho chiesto di dare priorità alla faccenda perché il mio tempo è prezioso e ho altre questioni di lavoro a cui preferirei dedicarmi, gli ho dato libertà di spendere qualsiasi somma pur di chiarire i fatti velocemente.

Per spiegarmi meglio contestualizzo un po'. Il fatto che io sia il proprietario del Washington Post rende le cose più complicate per me. È inevitabile infatti che dati potentati che leggono il giornale pensino che io sia loro nemico.

Il Presidente Trump è una di quelle persone, lo dico basandomi sui suoi tweet. La continuata copertura da parte del Post dell'assassinio del giornalista Jamal Khashoggi è certamente impopolare in dati circoli.

(Anche se l'essere proprietario del Post mi rende le cose più difficili, non mi pento del mio investimento. Il Post è una istituzione importante con una mission importante. Malgrado i problemi che pone, la mia guida del Post e il mio sostegno alla sua mission non verranno meno, sarà qualcosa di cui potrò andare orgoglioso quando avrò 90 anni e farò un bilancio della mia vita, se sarò abbastanza fortunato da vivere così a lungo).

Ma torniamo alla mia storia. Alcuni giorni fa, un dirigente dell'AMI ci ha informato che il signor Pecker vive al limite dell'infarto a causa delle nostre investigazioni. Per ragioni che non si comprendono ancora bene, il fianco saudita sembra toccare un nervo particolarmente scoperto.

Alcuni giorni dopo aver appreso dei seri problemi che stava avendo il signor Pecker, siamo stati contattati (dall'AMI), a voce all'inizio, e ci è stata fatta un'offerta. Ci è stato spiegato che erano in possesso di molti altri miei messaggi e foto e che li avrebbero pubblicati se non avessimo fermato quelle investigazioni.

I miei avvocati hanno risposto che l'AMI non può pubblicare le fotografie dato che ogni persona detiene il copyright sulle sue foto, anche perché le foto per se stesse non fanno notizia. Secondo l'AMI il loro essere notiziabili deriverebbe dal fatto che darebbero prova agli investitori di Amazon del mio scarsissimo acume finanziario. Ho fondato Amazon nel mio garage 24 anni fa, e ho portato io stesso tutti i pacchi all'ufficio postale. Oggi Amazon dà lavoro a oltre 600000 persone, ha appena chiuso il suo anno migliore, malgrado abbia investito in tante nuove iniziative, ed è in genere tra le prime 5 società al mondo. Lascerò che questi risultati parlino per me.

OK, torniamo alla loro minaccia di pubblicare le mie foto intime. Il fatto è che noi (io, i miei legali, e Gavin de Becker), non ci siamo fatti intimidere troppo così ci hanno mandato questa email:

Howard, Dylan [[email protected]] (Chief Content Officer, AMI)CONFIDENZIALE & DA NON DIFFONDERE Sto lasciando l'ufficio per oggi. Mi troverai al cellulare Tuttavia, allo scopo di chiudere velocemente, e con l'Washington Post che potrebbe pubblicare altre voci non verificate a proposito degli articoli del The National Enquirer, voglio descriverti le foto di cui siamo entrati in possesso. Oltre al "sotto pancia - volgarmente detto scatto al ca**o" - l'Enquirer è entrato in possesso di altre 9 fotografie. Queste includono: Non è una gioia per nessun direttore mandare una simile email. Spero che il buon senso prevalga, al più presto. -917 XXX-XXXX. Sent: Tuesday, February 5, 2019 3:33 PM To: Martin Singer (litigation counsel for Mr. de Becker) Subject:. Jeff Bezos & Ms. Lauren Sanchez Photos
  • Un selfie del signor Bezos in quello che sembrerebbe essere un incontro d'affari.
  • La risposta della signora Sanchez - una sua foto mentre fuma un sigaro in quella che sembrerebbe essere una scena di sesso o**ale.
  • Un signor Bezos in maglietta che tiene il telefono con la mano sinistra, la stessa in cui porta la fede nuziale. Indossa o mutandine molto attillate o pantaloncini e il suo pe*e semi-ere**o è visibile attraverso la zip di quelle mutande.
  • Un selfie totale del signor Bezos mentre indossa solo dei boxer e tiene il telefono con la mano sinistra, la stessa in cui porta la fede nuziale.
  • Un selfie del signor Bezos completamente vestito.
  • Un altro scatto molto disinibito con lui che indossa shorts.
  • Un selfie nudo in un bagno mentre porta la fede nuziale. Il signor Bezos indossa solo un asciugamano bianco e si vede parte del pube.
  • La signora Sanchez con indosso un abito rosso scollato che mostra anche le zone basse.
  • La signora Sanchez con indosso un bikini dorato che mostra molto della sua scollatura.

L'ultimo commento ha catturato la mia attenzione. Ma non nel modo in cui hanno pensato loro. Di fatto, qualsiasi imbarazzo personale che potrebbe causarmi l'AMI, deve fare posto adesso a una questione molto più importante. Infatti, se dalla mia posizione io non sono in grado di difendermi da questo tipo di estorsioni come potrebbero farlo gli altri? (A questo proposito, molte persone hanno contattato la nostra squadra investigativa dicendo di avere avuto simili esperienze con l'AMI, spiegando come abbiano dovuto soccombere perché c'era di mezzo il loro lavoro).

Fine, Jon [[email protected]] (Deputy General Counsel, AMI)Ecco le condizioni: Wednesday, February 6, 2019 5:57 PMDeputy General Counsel, Media American Media, LLC Deputy General Counsel, Media O: (212) 743-6513 C: (347) 920-6541 [email protected] February 5, 2019 Sconcertante!! Incredibile, e pensare che dicevamo: solo in Italia! Martin Singer (Mr de Becker's attorney) Re: EXTERNAL* RE: Bezos et al / American Media et al

Nelle lettere dell'AMI che sto rendendo pubbliche, vedrete il dettaglio della loro estorsione: loro pubblicheranno quelle foto personali a meno che io e Gavin de Becker non facciamo una falsa dichiarazione pubblica alla Stampa indicando che "noi non abbiamo contezza o sufficienti basi per affermare che gli articoli dell'Ami fossero politicamente motivati o influenzati da forze politiche".

Se noi non facciamo questa falsa dichiarazione pubblica, loro pubblicheranno le foto, subito. E c'è anche un'altra minaccia: terranno le foto a portata di mano e le pubblicheranno in futuro se mai decideremo di ritrattare.

"After Mr. Trump became president, he rewarded Mr. Pecker's loyalty with a White House dinner to which the media executive brought a guest with important ties to the royals in Saudi Arabia. At the time, Mr. Pecker was pursuing business there while also hunting for financing for acquisitions..."

Statene certi, nessun vero giornalista vi proporrebbe mai quanto viene proposto qui: non pubblicherò queste informazioni imbarazzanti che ti riguardano se fai questo per me. Ma se non lo fai subito, le pubblicherò.

"American Media emphatically rejects any assertion that its reporting was instigated, dictated or influenced in any manner by external forces, political or otherwise."

Comunque, nulla di ciò che potrei scrivere io in questo post, potrebbe raccontare la storia del National Enquirer meglio delle loro stesse parole riportate qui sotto.

Mystery Grows Over Pro-Saudi Tabloid: Embassy Got Sneak Peek

Questi messaggi danno sostanza alla reputazione di lunga data dell'AMI nel rendere i privilegi giornalistici delle armi contundenti, mentre loro si nascondono dietro i potentati e ignorano la mission del vero giornalismo. Naturalmente, io non voglio che le mie foto private vengano pubblicate, ma non sarò neppure parte nelle usate pratiche a base di ricatti, favori politici, attacchi politici e corruzione. Preferisco ribellarmi, lottare e vedere cosa ne viene,

Cordialmente,

Jeff Bezos

  1. Una piena e incondizionata chiusura di tutte le pratiche pendenti tra l'American Media da un lato e Jezz Bezos e Gavin de Becker (i "Bezos Parties") dall'altro.
  2. Una dichiarazione condivisa e congiunta a degli organi di Stampa approvati da entrambe le parti, in cui si afferma che non ci sono ragioni per sostenere che gli articoli dell'AMI fossero politicamente motivati o influenzati da forze politiche, con incluso l'accordo a non discutere più la questione.
  3. L'AM si impegna a non pubblicare, distribuire, condividere o descrivere messaggi e foto non ancora pubblicati (il "materiale non pubblicato").
  4. L'AM dichiara di non avere effettuato intercettazioni relativamente ai suoi articoli e di non essere a conoscenza che le stesse ci siano mai state.
  5. L'accordo sarà totalmente confidenziale.
  6. Nel caso in cui uno o entrambi i Bezos Parties romperà l'accordo, l'AM si sentirà sgravata dai suoi doveri e potrà pubblicare il materiale non pubblicato.
  7. Qualsiasi altra disputa che nascerà dalla stipula di questo accordo verrà mediata dal JAMS in California.

Here follows the original post:

Something unusual happened to me yesterday. Actually, for me it wasn't just unusual - it was a first. I was made an offer I couldn't refuse. Or at least that's what the top people at the National Enquirer thought. I'm glad they thought that, because it emboldened them to put it all in writing. Rather than capitulate to extortion and blackmail, I've decided to publish exactly what they sent me, despite the personal cost and embarrassment they threaten.

AMI, the owner of the National Enquirer, led by David Pecker, recently entered into an immunity deal with the Department of Justice related to their role in the so-called "Catch and Kill" process on behalf of President Trump and his election campaign. Mr. Pecker and his company have also been investigated for various actions they've taken on behalf of the Saudi Government.

And sometimes Mr. Pecker mixes it all together:

Federal investigators and legitimate media have of course suspected and proved that Mr. Pecker has used the Enquirer and AMI for political reasons. And yet AMI keeps claiming otherwise:

Of course, legitimate media have been challenging that assertion for a long time:

Howard, Dylan [[email protected]] (Chief Content Officer, AMI)
CONFIDENTIAL & NOT FOR DISTRIBIUTION I am leaving the office for the night. I will be available on my cell - 917 XXX-XXXX. However, in the interests of expediating this situation, and with The Washington Post poised to publish unsubstantiated rumors of The National Enquirer's initial report, I wanted to describe to you the photos obtained during our newsgathering. In addition to the "below the belt selfie - otherwise colloquially known as a 'd*ck pick'" - The Enquirer obtained a further nine images. These include: Tuesday, February 5, 2019 3:33 PM
Martin Singer (litigation counsel for Mr. de Becker)
. Jeff Bezos & Ms. Lauren Sanchez Photos

I didn't know much about most of that a few weeks ago when intimate texts messages from me were published in the National Enquirer. I engaged investigators to learn how those texts were obtained, and to determine the motives for the many unusual actions taken by the Enquirer. As it turns out, there are now several independent investigations looking into this matter.

To lead my investigation, I retained Gavin de Becker. I've known Mr. de Becker for twenty years, his expertise in this arena is excellent, and he's one of the smartest and most capable leaders I know. I asked him to prioritize protecting my time since I have other things I prefer to work on and to proceed with whatever budget he needed to pursue the facts in this matter.

Here's a piece of context: My ownership of the Washington Post is a complexifier for me. It's unavoidable that certain powerful people who experience Washington Post news coverage will wrongly conclude I am their enemy.

President Trump is one of those people, obvious by his many tweets. Also, The Post's essential and unrelenting coverage of the murder of its columnist Jamal Khashoggi is undoubtedly unpopular in certain circles.

(Even though The Post is a complexifier for me, I do not at all regret my investment. The Post is a critical institution with a critical mission. My stewardship of The Post and my support of its mission, which will remain unswerving, is something I will be most proud of when I'm 90 and reviewing my life, if I'm lucky enough to live that long, regardless of any complexities it creates for me.)

Back to the story: Several days ago, an AMI leader advised us that Mr. Pecker is "apoplectic" about our investigation. For reasons still to be better understood, the Saudi angle seems to hit a particularly sensitive nerve.

It would give no editor pleasure to send this email. I hope common sense can prevail - and quickly.

A few days after hearing about Mr. Pecker's apoplexy, we were approached, verbally at first, with an offer. They said they had more of my text messages and photos that they would publish if we didn't stop our investigation.

My lawyers argued that AMI has no right to publish photos since any person holds the copyright to their own photos, and since the photos in themselves don't add anything newsworthy.

AMI's claim of newsworthiness is that the photos are necessary to show Amazon shareholders that my business judgment is terrible. I founded Amazon in my garage 24 years ago, and drove all the packages to the post office myself. Today, Amazon employs more than 600,000 people, just finished its most profitable year ever, even while investing heavily in new initiatives, and it's usually somewhere between the #1 and #5 most valuable company in the world. I will let those results speak for themselves.

OK, back to their threat to publish intimate photos of me. I guess we (me, my lawyers, and Gavinde Becker) didn't react to the generalized threat with enough fear, so they sent this:

· Mr. Bezos face selfie at what appears to be a business meeting.

· Ms. Sanchez response - a photograph of her smoking a cigar in what appears to be a simulated oral sex scene.

· A shirtless Mr. Bezos holding his phone in his left hand - while wearing his wedding ring. He's wearing either tight black cargo pants or shorts - and his semi-erect manhood is penetrating the zipper of said garment.

· A full-length body selfie of Mr. Bezos wearing just a pair of tight black boxer-briefs or trunks, with his phone in his left hand - while wearing his wedding ring.

· A selfie of Mr. Bezos fully clothed.

Here are our proposed terms: 1. A full and complete mutual release of all claims that American Media, on the one hand, and Jeff Bezos and Gavin de Becker (the "Bezos Parties"), on the other, may have against each other. 2. A public, mutually-agreed upon acknowledgment from the Bezos Parties, released through a mutually-agreeable news outlet, affirming that they have no knowledge or basis for suggesting that AM's coverage was politically motivated or influenced by political forces, and an agreement that they will cease referring to such a possibility. 3. AM agrees not to publish, distribute, share, or describe unpublished texts and photos (the "Unpublished Materials"). 4. AM affirms that it undertook no electronic eavesdropping in connection with its reporting and has no knowledge of such conduct. 5. The agreement is completely confidential. 6. In the case of a breach of the agreement by one or more of the Bezos Parties, AM is released from its obligations under the agreement, and may publish the Unpublished Materials. 7. Any other disputes arising out of this agreement shall first be submitted to JAMS mediation in California Deputy General Counsel, Media American Media, LLC Deputy General Counsel, Media O: (212) 743-6513 C: (347) 920-6541 [email protected] February 5, 2019 Via email: [email protected] Martin D. Singer Laveley & Singer Re: Jeff Bezos / American Media, LLC, et al. Dear Mr. Singer: I write in response to your February 4, 2019, letter to Dylan Howard, and to address serious concerns we have regarding the continuing defamatory activities of your client and his representatives regarding American Media's motivations in its recent reporting about your client. As a primary matter, please be advised that our newsgathering and reporting on matters involving your client, including any use of your client's "private photographs," has been, and will continue to be, consistent with applicable laws. As you know, "the fair use of a copyrighted work, including such use by reproduction in copies . . . for purposes such as criticism, comment, news reporting . . . is not an infringement of copyright." 17 USC Sec. 107. With millions of Americans having a vested interest in the success of Amazon, of which your client remains founder, chairman, CEO, and president, an exploration of Mr. Bezos' judgment as reflected by his texts and photos is indeed newsworthy and in the public interest. Beyond the copyright issues you raise, we also find it necessary to address various unsubstantiated defamatory statements and scurrilous rumors attributed to your client's representatives in the press suggesting that "strong leads point to political motives"1 in the publication of The National Enquirer story. Indeed, you yourself declared the "politically motivated underpinnings" of our reporting to be "self-evident" in your correspondence on Mr. de Becker's behalf to Mr. Howard dated January 31, 2019. Once again, as I advised you in my February 1 response to your January 31 correspondence, Yet, it is our understanding that your client's representatives, including the Washington Post, continue to pursue and to disseminate these false and spurious allegations in a manner that is injurious to American Media and its executives. Accordingly, we hereby demand that you cease and desist such defamatory conduct immediately. Any further dissemination of these false, vicious, speculative and unsubstantiated statements is done at your client's peril.As I advised previously, we stand by the legality of our newsgathering and reporting on this matter of public interest and concern. Moreover, American Media is undeterred from continuing its reporting on a story that is unambiguously in the public interest - a position Mr. Bezos clearly appreciates as reflected in Boies Schiller January 9 letter to American Media stating that your client "does not intend to discourage reporting about him" and "supports journalistic efforts." That said, if your client agrees to cease and desist such defamatory behavior, we are willing to engage in constructive conversations regarding the texts and photos which we have in our possession. Dylan Howard stands ready to discuss the matter at your convenience. All other rights, claims, counterclaims and defenses are specifically reserved and not waived. Absent the immediate cessation of the defamatory conduct, we will have no choice but to pursue all remedies available under applicable law. American Media emphatically rejects any assertion that its reporting was instigated, dictated or influenced in any manner by external forces, political or otherwise. Simply put, this was and is a news story.

· A full-length scantily-clad body shot with short trunks.

· A naked selfie in a bathroom - while wearing his wedding ring. Mr. Bezos is wearing nothing but a white towel - and the top of his pubic region can be seen.

· Ms. Sanchez wearing a plunging red neckline dress revealing her cleavage and a glimpse of her nether region.

· Ms. Sanchez wearing a two-piece red bikini with gold detail dress revealing her cleavage.

Media e regime (44)  – No, grazie, Mr Pecker. La traduzione integrale dello straordinario post didattico di Jeff Bezos contro il giornalismo corrotto e il tentativo di estorsione da parte del National Enquirer. Il caso Khashoggi nel background.

Well, that got my attention. But not in the way they likely hoped. Any personal embarrassment AMI could cause me takes a back seat because there's a much more important matter involved here. If in my position I can't stand up to this kind of extortion, how many people can? (On that point, numerous people have contacted our investigation team about their similar experiences with AMI, and how they needed to capitulate because, for example, their livelihoods were at stake.)

In the AMI letters I'm making public, you will see the precise details of their extortionate proposal: They will publish the personal photos unless Gavin de Becker and I make the specific false public statement to the press that we "have no knowledge or basis for suggesting that AMI's coverage was politically motivated or influenced by political forces."

If we do not agree to affirmatively publicize that specific lie, they say they'll publish the photos, and quickly. And there's an associated threat: They'll keep the photos on hand and publish them in the future if we ever deviate from that lie.

Be assured, no real journalists ever propose anything like what is happening here: I will not report embarrassing information about you if you do X for me. And if you don't do X quickly, I will report the embarrassing information.

Nothing I might write here could tell the National Enquirer story as eloquently as their own words below.

These communications cement AMI's long-earned reputation for weaponizing journalistic privileges, hiding behind important protections, and ignoring the tenets and purpose of true journalism. Of course I don't want personal photos published, but I also won't participate in their well-known practice of blackmail, political favors, political attacks, and corruption. I prefer to stand up, roll this log over, and see what crawls out.

Sincerely,

Jeff Bezos

1 https://www.thedailybeast.com/bezos-investigators-question-the-brother-of-his-mistress-lauren-sanchez-in-national-enquirer-leak-probe(Attributed to your client Gavin de Becker)


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