Medici in vena

Creato il 27 giugno 2010 da Danidom57

Quando alcuni medici dell’Ordine dei Medici di Catania si mettono in gioco per regalarci, oltre che la loro professionalità nella loro specializzazione, anche la loro bravura in un campo artistico per un fine nobile ecco che allora si accendono tante stelle com’è  successo ieri sera nell’anfiteatro “Turi Ferro” di Gravina di Catania per “Non solo Ippocrate 2010”, uno spettacolo il cui incasso era interamente devoluto alla GESHAN, una onlus che raccoglie i genitori di soggetti con handicap molti dei quali erano presenti sulle gradinate dell’anfiteatro e a cui era dedicata la bellissima poesia iniziale.

Lo spettacolo, come anche lo scorso anno, è stato fortemente voluto e organizzato da Eugenio Barone, presidente dell’associazione “Medici in vena” e componente di un quartetto comico di cabaret noto come “I Cabarotti” col valido aiuto di Carla Basile; per quest’anno Barone ha avuto l’idea, per colorare ulteriormente la serata, di dividere i suoi colleghi medici in due squadre, quella delle arterie e quella delle vene, che si sono sfidate con le specialità artistiche dei propri componenti, tutte di altissimo livello, e ha fatto presentare la serata al collega  Enzo Motta che ha saputo utilizzare il suo garbo ed eleganza anche nel “gestire” l’improbabile e indisciplinata giuria composta da Barone stesso, da Pippo Carbone e da Diana Cinà, colleghi de “I Cabarotti”. L’accompagnamento musicale è stato fornito da tre medici musicisti: Carmelo Alizzio, Damiano Alizzio e Santo Figura.

E ci sembra corretto elencare ora tutti i medici artisti di ieri sera, uno per uno, se lo meritano, la qualità delle loro esibizioni lo rende doveroso (accanto a ognuno di loro metterò per “simpatia” l’iniziale A o V delle rispettive squadre e ometterò il titolo di dott. davanti a ciascun nome dato che sono tutti medici):

-   A. Ekena Calaciura ha cantato, con voce potente, “Peace of my heart” di Janis Joplin

-   V. Toti Sapienza ha interpretato, anche con l’abbigliamento, la deliziosa “Ciccio Formaggio”

-   A. Maria Stella Blancato, con la sua voce da soprano, ha cantato “Over the rainbow” (anche lei abbigliata ad hoc)

-   V. Ilaria Piazza Roxas ha ballato e sua figlia Gea ha cantato l’intramontabile “New York New York”

-   A. Daniela Puzzo ha magicamente suonato al pianoforte brani di vari autori, soprattutto Brahms ma non solo

-   V. Franco Pulvirenti, aiutato dalla sua fisarmonica, ci ha fatto ridere di cuore con una scenetta di cabaret tutta giocata sulla sua abilità linguistica in siciliano

-   A. Elio Virgillito ha fatto finta di essere uno speaker televisivo di un improbabile telegiornale in un divertentissimo sketch di cabaret

-   V. Enzo Stroscio ha suonato, con la sua chitarra elettrica, un brano da lui composto intitolato “Stross one suite”

-   A. Carmelo Florio, ex componente del duo comico “Le tagliole”, ci ha offerto un suo monologo ironico-macabro

-   V. Claudia Lombardo, con un abito rosso fiammante, ci ha affascinato danzando un sensuale flamenco

-   A. Stefania Mazzone e Enrico Alizzio hanno cantato, in duetto, vari brani che hanno intitolato “Doppio misto in do”

-   Linda Musumeci, caposquadra delle “vene” ha recitato, abbigliata da uomo, un monologo molto toccante, da lei scritto, intitolato “Diverso”

-   Rita Galofaro, caposquadra delle “arterie” ha cantato, con la voce che le conosciamo, il celebre brano jazz “Misty”

-   Pippo Patanè, quarto componente de “I Cabarotti”, ha interpretato un brano di cabaret, tutto in rima baciata, dedicata al “maschio siculo”, parodia di “Gastone”.

Formidabili questi medici artisti dal cuore d’oro: li aspettiamo l’anno prossimo con un nuovo scopo umanitario.


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