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Memoria di Luce di Robert Jordan e Brandon Sanderson. Capitolo 37: L’Ultima Battaglia (2)

Creato il 29 ottobre 2017 da Martinaframmartino

Rilettura di Memoria di luce di Robert Jordan e Brandon Sanderson.

37: L'Ultima Battaglia

Memoria Luce Robert Jordan Brandon Sanderson. Capitolo L’Ultima BattagliaGawyn si sentiva stanco.

Per forza, Gawyn sta morendo a causa dell'anello Seanchan che ha indossato per salvare Egwene. Dopo l'attacco degli Shariani non aveva molta scelta, doveva salvare l'Amyrlin a qualsiasi costo, ma ciò non toglie che lui stia morendo. Forse Nynaeve avrebbe potuto aiutarlo visto che è specializzata in guarigioni impossibili, ma visto che lei si trova a Shayol Ghul al momento non può fare nulla per lui. Poi certo, lo stress e le fatiche dell'ultimo periodo non sono una passeggiata per nessuno, sarebbe strano se Gawyn non si sentisse stanco.

Egwene e Gareth Bryne fanno ipotesi sui piani di Mat e Demandred fa strage nel loro esercito.

Demandred scagliò distruzione contro le truppe che fuggivano. Era un esercito di per sé, che gettava corpi in aria, faceva esplodere cavalli, bruciava e distruggeva. Attorno a lui, i Trolloc conquistarono il terreno elevato. Le loro rozze acclamazioni si levarono attraverso il passaggio.

"Dovremo fare i conti con lui, Madre" disse Silviana. "Molto presto."

"Sta cercando di spossarci" disse Egwene. "Ha quel sa'angreal. Noi stessi potremmo costituire un circolo di settantadue, ma poi? Cadremmo nella sua trappola? Saremmo massacrati?"

"Che scelta abbiamo, Madre?" chiese Lelaine. "Luce. Sta uccidendo migliaia di persone."

Migliaia. E loro se ne stavano qui.

Demandred è evidentemente troppo forte per poter essere affrontato con l'Unico Potere, ma va fermato. La strage che sta compiendo è colossale, si parla di migliaia di persone. Quanto a lungo le forze della Luce possono sopportare i suoi colpi?

La decisione di Gawyn è dolorosa, ma lui sa che Demandred deve essere fermato, sa di essere uno di migliori spadaccini della sua epoca e sa di avere un aiuto speciale dai ter'angreal.

Tam combatte. C'è bisogno che io sottolinei quanto sia in gamba?

Tam grugnì. "Siamo cambiati tutti. Probabilmente Mat direbbe cose simili su di te."

Dannil rise. "Oh, ne dubito, Tam. Anche se a volte mi domando cosa sarebbe successo se fossi andato con loro tre. Voglio dire, Moiraine Sedai stava cercando ragazzi dell'età giusta e immagino che io fossi un po' troppo vecchio..."

Jordan è stato sul punto di farlo, all'inizio la sua storia comprendeva quattro ragazzi - a parte Egwene, ma lei è una ragazza - che fuggivano da Emond's Field insieme a Moiraine, poi Harriet McDougal gli ha fatto notare che Dannil non apportava nulla alla storia e lui ha corretto il tutto lasciandolo indietro. In un universo parallelo Jordan non è mai stato convinto dalla sua editor a modificare il romanzo e Dannil ha compiuto un lungo viaggio ed è cambiato pure lui.

Androl e Pevara sul campo di battaglia, una delle trame dello scontro che amo di più.

Androl poteva tagliare un Trolloc in due con un passaggio a trecento passi di distanza e chiamare a raccolta il fuoco dall'interno di Montedrago stesso, eppure voleva portare una spada. Pevara decise che era una mania da uomini.

L'ho sentito, le trasmise Androl.

Come abbiamo fatto prima del loro ingresso in scena? Ah, già, i personaggi straordinari sono tanti, loro sono semplicemente due in più, due di quelli che non si dimenticano. Fra l'altro oltre ad aver inventato la telepatia si ritrovano con lei che usa il potere di lui, cosa teoricamente impossibile. Mi sa che nella Quarta Era i due sposteranno i limiti di quel che viene ritenuto impossibile.

Mat impartisce ordini a Galad via Portale, un altro uso creativo dei Portali che pochi autori sfruttano. Di solito se si può viaggiare magicamente gli scrittori fanno viaggiare i personaggi e basta, qui si fanno incontri fra capi di stato - vedi quello fra Egwene e Tuon - si spia il campo nemico dall'alto, si può fare approvvigionamento di cibo in qualsiasi istante, si tagliano i pezzi di cuoio (Androl), si tira la lava addosso ai nemici (sempre Androl)... ora che ci penso con un Portale si può tagliare la catena di cuendillar con cui Egwene ha bloccato il porto di Tar Valon... si danno ordini ai sottoposti... e nonostante tutto un ulteriore uso dei Portali che vedremo a fine romanzo è riuscito a sorprendermi. Quando si dice sfruttare fino in fondo le caratteristiche del mondo che si è creato!

Dopo che Mat ha parlato con Galad Min ha l'ennesima visione

"Ho visto il suo corpo da solo, su un campo," disse Min "come morto."

Perché questa si avveri non dovremo aspettare molto. Solo una certa scena in questo capitolo... Un capitolo breve, quanto ci vorrà per averla?

Mat porta avanti i suoi piani scambiandosi messaggi in codice con Talmanes e manovrando Elayne. Galad ubbidisce agli ordini, all'inizio con perplessità e poi con la consapevolezza che, per quanto possa sembrargli improbabile, Mat sa cosa sta facendo. Il guaio, per lui e per gli altri, è che non sono stati nella testa di Mat e che quindi, a differenza nostra, non sanno quanto sia in gamba.

Rand e il Tenebroso combattono, ed è una battaglia sulle diverse concezioni del mondo. Non è fisica, in ballo ci sono il libero arbitrio e l'essenza stessa della realtà. Un confronto con le armi avrebbe banalizzato la storia e il percorso di Rand, questo è ciò che deve essere. Il mondo che creerebbe il Tenebroso si sfalda grazie alla negazione di Rand.

chess[...] is one of the only games [...] that has absolutely no element of luck to it. There are no dice to roll in chess, no cards to be randomly dealt; in chess, there is no opportunity for chance to change the course of events. In chess, then, there is only strategy; luck doesn't come into it. And [...] this makes chess oddly pointless, in a way. [...] Because really, there is nothing in life that is free of the effects of random chance. There is nothing, in my experience, that can be completely controlled by dry planning and careful strategy, because there is always that random, left-field thing no one saw coming that sweeps in when you least expect it, and either fucks it all up royally, or sweeps it to utterly unanticipated levels of awesomeness. And if you don't account for the possibility of random chance, you are not an effective planner and/or strategizer for anything.

And I don't think there is any life circumstance of which that is more true than war.

Legh Butler ha scritto queste parole commentando il confronto fra Mat e Demandred, ma per certi versi mi fa pensare anche a Rand e al Tenebroso. Il Tenebroso basa tutto su una distaccata freddezza che non tiene conto dell'imprevedibilità, del desiderio degli esseri umani di costruire qualcosa di diverso, della necessità di adattarsi a eventi non previsti, del loro essere per primi gli agenti degli imprevisti... l'imprevisto è Mat, è Rand, è la Caccia Selvaggia, è Diarmuid dan Ailell che non accetta il destino e fa qualcosa che non avrebbe dovuto dare, che nessuno si aspettava che facesse. Sarà per questo che non ho mai amato gli scacchi.


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