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Meno mastectomie con un nuovo test genetico

Creato il 27 ottobre 2017 da Conservazionecordoneombelicale @SorgenteSalute

È in arrivo un nuovo test genetico per individuare il rischio di tumore al seno. Sarà più preciso e potrebbe ridurre il numero di mastectomie preventive

Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

Dall’Università di Manchester arriva un nuovo test genetico per valutare il rischio di cancro al seno. È pensato per i soggetti ad alto rischio e per aiutarli a prendere decisioni più informate. Secondo i ricercatori, in questo modo si ridurrà il ricorso alla mastectomia preventiva.

Il test genetico

Il test si concentra su 18 varianti genetiche legate alla comparsa e allo sviluppo del tumore al seno. Nasce dallo studio del DNA di 451 donne con casi di tumore in famiglia e affette dalla malattia. I ricercatori hanno usato i dati genetici e altri fattori di rischio per predire il rischio legato al tumore.

Molte delle donne coinvolte erano state considerate soggetti ad alto rischio, con mastectomia preventiva consigliata. Il test ha permesso di riclassificarle e di evitare loro l’operazione, in quanto eccessiva. A detta degli scienziati, non saranno le sole: il test genetico consentirà di ridurre le mastectomie preventive dal 50% delle donne con le mutazioni BRCA al 36%.

Non solo BRCA

Le mutazioni del gene BRCA sono legate alla predisposizione genetica al tumore. Le donne che presentano la mutazione è più a rischio di sviluppare la malattia. Per questo motivo, molte di loro scelgono la mastectomia preventiva. L’esempio più famoso è quello dell’attrice Angelina Jolie, che aveva l’87% di sviluppare un tumore e che si è fatta rimuovere il seno.

La presenza della mutazione è un’indicazione, ma da sola non basta a calcolare il rischio. Già usando i test genetici attuali, è possibile valutare vari livelli di rischio. Il test nuovo promette di rendere l’operazione più precisa.

Fonte: theguardian.com


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