Genova. La crisi si sta facendo sentire anche sul mercato immobiliare Ligure, dopo i segnali di ripresa del 2010, ha registrato nel primo semestre del 2011 una contrazione delle compravendite del 5%, in linea con la media nazionale (-5,3%). In controtendenza soltanto la provincia di Genova, dove le compravendite sono aumentate del 2,8%.
Nel capoluogo ligure, dove la quotazione media è di 2.804 euro al metro quadro, la più alta a livello regionale, il maggior numero di compravendite si sono registrate nei quartieri di Castelletto, Pegli e Voltri. La zona più penalizzata è stata invece quella di Sampierdarena. In città la zona con la quotazione più elevata è Boccadasse, con un valore di 6.100 euro al metro quadro, seguita da Nervi, Sant’Ilario, Albaro, Quarto, Quinto e Carignano. Per quanto riguarda le riviere, sostanzialmente stabili le compravendite nel golfo del Tigullio, mentre nella Riviera di Ponente e nel golfo Paradiso si sono registrate delle modeste flessioni. Negativi anche i dati relativi all’entroterra genovese, dove la contrazione si è attestata all’11,6%.
“Questo studio – sottolinea Stefano Silvano, referente OMI Genova – evidenzia luci e ombre: ombre per quanto riguarda il contesto regionale, luci per quanto riguarda il Comune capoluogo che si è classificato al quarto posto, tra le maggiori città italiane, per volumi di compravendite”.tratto da genova24.it 30 Novembre 2011