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Mercato immobiliare Piemontese sempre col segno meno fa eccezione Vercelli.

Da Maurizio Picinali @blogagenzie

La compravendite di case in Piemonte è in picchiata: nei primi sei mesi del 2013, sono stati registrati 18.448 passaggi di proprietà per immobili residenziali contro i 20.346 dello stesso periodo dell’anno scorso (dati Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate). Equivale a un calo medio del 9,7% su tutto il territorio regionale. Unica provincia in controtendenza, seppure con percentuali minime, è Vercelli, dove acquisti e cessioni sono cresciute dello 0,2%, +3,6% il capoluogo. Nel resto della regione solo cifre negative, in alcuni casi con forti differenze. Come successo a Biella, dove nell’intera provincia le compravendite sono scese solo dell’1,6%, mentre in città sono crollate del 27,9%. «È capitato anche in altre zone del Biellese – dice Paolo Perozzo, titolare dell’omonima agenzia immobiliare a Pray -. Il territorio dove lavoro io, da Coggiola fino a Borgosesia, è caratterizzato da paesi piccoli con un bacino tra i 30 e i 40 mila abitanti: se prima si facevano 6 o 7 vendite ogni sei mesi, ora siamo scesi a un paio. In compenso, sta aumentando il numero di contratti d’affitto, ma per un appartamento che un anno fa veniva dato in locazione per 400 euro al mese, ora i proprietari si accontentano di 330». SOTTO LA BELLA PIAZZA CAVOUR A VERCELLIMercato immobiliare Piemontese sempre col segno meno fa eccezione Vercelli.
Situazione simile a Cuneo: -10,8% in provincia, -22% nel capoluogo. Ezio Balocco, vicepresidente provinciale della Fimaa, la Federazione dei mediatori immobiliari: «Purtroppo le cifre riportate dall’Agenzia delle Entrate sono attendibili, io lavoro ad Alba è ho colleghi che hanno concluso 3 vendite da inizio anno. Qui la crisi del mercato immobiliare si è fatta sentire pesantemente da settembre 2012, anche per l’incertezza sul fronte del lavoro: le difficoltà di tante aziende si sono riversate su giovani e famiglie. Nell’ultimo mese e mezzo però la gente è tornata a chiedere informazioni». Il Novarese detiene il record negativo a livello provinciale, con il numero di vendite sceso del 13,4% da gennaio a giugno di quest’anno. «Anche qui ad Arona, dove ho l’agenzia – conferma Sonia Guenzi della SG Immobiliare -. Ci sono trattative, ma vanno molto per le lunghe perché chi vorrebbe comprare ha una casa da vendere e, a sua volta, non trova acquirenti. Così si fanno più contratti d’affitto, a prezzi decisamente inferiori rispetto a quelli di un anno fa». Compravendite in calo nelle province di Alessandria e Asti (rispettivamente -11,1% e – 11,5%), a Torino (-9,4%) e a Verbania (-12,9%), dove la città capoluogo registra un +1,6%. Un po’ come succede ad Aosta città, dove i passaggi di proprietà sono il 5,6% in più dello scorso anno (-0,5% l’intera provincia). da lastampa Vercelli 29 ottobre 2013


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