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Mérida e Izamal

Creato il 09 dicembre 2019 da Alessio Sebastianelli @bastianatte

Più che dall'aeroporto internazionale che la serve, la maggior parte dei turisti la raggiunge in bus da Cancun o da La città è un'ottima base per la visita di alcune attrazioni di valore e conserva essa stessa diversi motivi di interesse, oltre ad offrire un'atmosfera molto particolare ma piacevolissima. Le alternative per l'alloggio non mancano e una buona soluzione tra quelle di fascia economica è l' Valladolid, cui è collegata da diverse corse giornaliere e inoltre la sua ampia e moderna autostazione si trova abbastanza vicina al centro. L'area urbana è in realtà piuttosto vasta, arrivando ad ospitare oltre 800000 persone ed è in rapida espansione, ma quella dove si trovano i siti di interesse può essere coperta in massima parte a piedi, anche se le temperature roventi di agosto possono rendere le camminate più faticose e quindi, anche senza scervellarsi per capire il funzionamento della rete di bus e colectivos urbani, si può ricorrere senza problemi ai taxi che sono molto economici.
Hostal El Mayab, un ottimo ostello situato ad alcune centinaia di metri dalla piazza centrale e anche abbastanza vicino alla stazione dei bus, con spazi interni belli e accoglienti, buoni servizi, un ampio cortile, letti a castello nuovi e comodi e personale attento e gentile.

La bella Dall'angolo nord-orientale della piazza parte
Nel centro storico della città si possono ammirare molte belle architetture in pietra di epoca coloniale mentre subito intorno si allargano le stradine residenziali tipicamente messicane abbellite dalle facciate colorate delle casette a un piano.
Plaza Grande rappresenta un po' l'ombelico di tutto ciò, un vasto spazio quadrato con giardini al centro cinto da edifici di pregio. Il lato orientale è dominato dalla cinquecentesca cattedrale di Sant'Ildefonso, costruita riutilizzando le pietre di un precedente tempio maya, mentre in quello meridionale fa bella mostra di sé la sontuosa facciata della Casa de Montejo, un tempo residenza nobiliare ora trasformata in museo. I lati settentrionale e occidentale sono invece dedicati alle arcate dei palazzi istituzionali come quello del Calle 60, la via storicamente più rilevante della città, sui cui si affacciano altre importanti architetture come i locali dell'Università, teatri e chiese, come quella della compagnia di Gesù, il tutto intervallato da alcune piccole ma scenografiche piazze. Seguendo la via fino all'altezza del Parque Santa Ana infine, ci si ritrova a fianco dell'inizio del Paseo de Montejo, un largo viale dove si affacciano molte magioni coloniali dalla raffinata architettura. Altri punti di interesse sono poi le piazzette situate a qualche centinaio di metri di distanza da quella centrale lungo i punti cardinali, tutte abbellite da qualche chiesa o da elementi architettonici particolari, come per esempio un arco: Parque de la Mejorada a est, Parque San Juan a sud e Parque de Santiago a ovest. Gobierno de Yucatan con dei murales all'interno e del Municipio. La validissima scenografia è però un po' limitata dagli alberi che impediscono allo sguardo di spaziare su tutta la piazza e coprono le architetture quando si guarda dal centro.

Girando per la città vecchia e facile rimanere affascinati da qualche altra architettura, come per esempio la Casa del Pueblo o il Palazzo di Giustizia, tuttavia non è questa la peculiarità che fa di Mérida una destinazione da non perdere.

Ciò che colpisce è infatti la sua vivacità, l'atmosfera calda e accogliente che si riflette anche nell'intenso movimento commerciale del centro che raggiunge il suo apice lungo le coloratissime Calle 65 e 67, nei dintorni del piccolo Parque Eulogio Rosado e, soprattutto, all'interno e intorno al Mercado de San Benito. Trattasi in realtà quest'ultimo di un sistema di più mercati coperti dove trovare veramente di tutto, sia per quello che riguarda l'alimentare che l'abbigliamento, l'oggettistica e gli utensili ed è un luogo da non farsi sfuggire per la ricerca di qualche souvenir particolare, come per esempio i vari mole, i preparati a base di spezie che arricchiscono la cucina messicana.

Come sempre capita in Messico poi, il mercato può vantare una zona con banchi di gastronomia e piccole cucine dove fermarsi per un pasto veloce all'insegna dei classici piatti locali oppure dove godersi un fantastico ceviche o un licuado. Cibo, shopping, storia, architettura e interazioni con una popolazione cordiale e accogliente insomma, Mérida permette di avere un'esperienza autenticamente messicana molto più di altre destinazioni più famose ma un po' artefatte e inoltre è anche il centro di una zona con diverse altre attrazioni molto interessanti da raggiungere con una gita di mezza giornata o poco più.

Innanzi tutto nella periferia dell'area metropolitana, a circa 10 km dalla piazza centrale, il Gran Museo del Mundo Maya vanta una delle collezioni più grandi e complete sulla civiltà precolombiana, mentre poco più di 70 km a sud della città, l'antica città di Uxmal costituisce uno dei siti archeologici maya più spettacolari (è anche patrimonio UNESCO).

Forse però, l'escursione che vale più la pena di fare, magari anche per evitare un'indigestione di rovine o il grosso sovrapprezzo dei siti archeologici dello Le due piazze comunicanti Circa 300 metri a sud del convento sorge il piccolo sito archeologico di Yucatan rispetto agli altri stati messicani, è quella alla cittadina di Izamal, anch'essa a una settantina di chilometri da Parque 5 de Mayo e Parque Itzamna, abbellite dai caratteristici portici, costituiscono il fulcro dell'area urbana e il punto di partenza della visita. Tra le due domina invece la scena il Habuk, mentre solo 200 metri a est del Parque Itzamna si incontra la piramide Itzamatul; per visitare il sito archeologico più rilevante bisogna però percorrere circa mezzo chilometro verso nord, dove si staglia imponente la piramide Kinich Kakmó, una delle più alte dello stato. Oltre ai vari siti interessanti però, il bello di Izamal sta nel girare a caso tra le stradine del centro godendosi la particolarissima vista di abitazioni, botteghe artigiane, palazzi istituzionali e piccole cappelle interamente colorate di giallo. All'angolo sud-orientale di Parque 5 de Mayo infine, sorge il Mercado Municipal, all'interno del quale trovare alcune semplici ma gradevoli loncherias dove pranzare con gustosissimi tacos e tostadas e bere qualcosa di fresco. Convento de San Antonio de Padua, un vasto e scenografico santuario cinquecentesco con una lunga serie di arcate che circonda l'ampio cortile costruito sul luogo di un'antica piramide maya. La cittadina è stata, prima dell'avvento degli spagnoli, un importante centro religioso maya e nell'abitato si possono ancora trovare i resti di alcuni templi e piramidi, tutti facilmente raggiungibili a piedi dalle piazze, a partire dal tempio di Kabul, situato dietro la prima fila di palazzi sul lato settentrionale del Parque 5 de Mayo, ma ancora in fase di scavo. Mérida ma in direzione est e raggiungibile comodamente con i colectivos che stazionano lungo Calle 65 poco a est del mercato. Questo piccolo e graziosissimo centro si fregia infatti, probabilmente più a ragione di quasi tutti gli altri, del titolo di "pueblo magico" grazie al fatto che la quasi totalità degli edifici è dipinta di giallo creando una lunga serie di scorci altamente pittoreschi.

Da città importante e vivace quale è, Nella piazza centrale, sul lato del Municipio, nelle sere estive sono molto frequenti spettacoli di danze e musiche tradizionali, mentre le strade subito a nord sono piene di locali di ogni tipo: tra questi, una buona scelta per una cena tradizionale spendendo poco è il ristorante Un'esperienza assolutamente autentica la si può provare invece nei semplici ristoranti lungo la strade che portano verso il mercato, dove risulterà difficile trovarsi in compagnia di altri turisti ma si verrà ugualmente ben accolti, come per esempio al
Mérida ha una vita notturna più che soddisfacente e offre anche una buona scelta su dove mangiare.
El Trapiche. Anche la zona del Paseo de Montejo propone diverse opzioni per passare la serata e in particolare vale la pena fare un salto, anche magari solo per una birretta pomeridiana, a Toma II. Concludendo: Merida è una destinazione da non lasciarsi sfuggire durante un viaggio nelle regioni sud-orientali del Messico, una città sicura e piacevole dove inserirsi pienamente nella vita locale, interagire con i suoi abitanti, godersi delle belle serate e lasciarsi andare a un po' di sano shopping. La Negrita, una cantina tradizionale dove la sera c'è sempre musica dal vivo e tanto movimento.
(12-14 agosto 2019)


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