Metodo "Montessori" per la messa a nanna: LA PRATICA

Da Rachele Kaelle
Qualche mese fa ormai vi parlai del Metodo montessori per la messa a nanna e della nostra volontà di cercare di metterlo in pratica con Pietro non appena sarebbe stato più indipendente (ancora non camminava) e grandino.
Bene quel momento è giunto, e da ieri sera abbiamo iniziato questa nuova fase.
Prima di raccontarvi come abbiamo trascorso la prima nottata volevo riprendere il discorso, per chi si fosse perso il post precedente, e spiegarvi come ci siamo organizzati.
Proprio in due parole voglio ricordare l'essenza del "Metodo montessori": Il bambino deve vivere in un ambiente a lui adatto e alla sua portata, per permettergli di muoversi ed esplorare nella piena libertà e sicurezza.
Ci siamo informati su quale fosse la soluzione più adatta per lui, per noi e pure per la sua cameretta. Alcuni letti, detti fouton sono di design e davvero costosi, altre soluzioni anche "fai da te" sono super economiche ma anche rustiche e non mi entusiasmavano del tutto. Ci siamo focalizzati su un lettino molto semplice, bianco, lungo 160 cm (un po' meno del letto singolo classico) e alto 22 cm.
Abbiamo scelto questa tipologia di letto non solo perchè è consigliato da questo filone montessoriano, ma anche e sopratutto perchè lo ritengo l'ideale per i bisogni di Pietro. Lui quando deve addormentarsi lo fa solo se siamo stesi accanto a lui, non ha bisogno di essere cullato, di guardare la tv, si avere un pupazzo...no lui vuole che noi gli stiamo stesi accanto, qualche coccola, una ninna nanna e lui è sereno. Il lettino con le sbarre non permetteva questo addormentamento e lui lo odiava. ecco che co questa soluzione noi ci stiamo vicini a lui, lui ha il suo letto adatto e sicuro e forse così ci ricaviamo i nostri spazi durante la notte.
Ho deciso di montarlo con Pietro presente, e non di aspettare un momento in cui lui fosse fuori o dormisse, per premettergli di essere partecipe ad un cambiamento che lo riguardava in prima persona. Ovviamente ci abbiamo impiegato un pochino di più ma lui era eccitato nel vedere scatole e cacciaviti nella sua stanza. 
Una volta montato e ancora solo con il materasso nuovo con ancora il cellophane ha passato circa due ore a salire-scendere-salire-scendere, con i suoi giocattoli, con le pentole... Io l'ho lasciato fare perchè per lui era un nuovo luogo dove poteva stare, dove riusciva ad arrivarci da solo, in autonomia.
Dopodichè l'abbiamo pulito e messo le lenzuola nuove, profumate e ci siamo messi li a far finta di far la nanna, anche se era ormai ora di cena...insieme.
Il giorno dopo gli ho fatto fare il pisolino pomeridiano li e così per un altro paio di giorni. Non abbiamo iniziato da subito a farlo dormire la notte perchè dopo due giorni saremmo partiti per la montagna e non volevo iniziare per poi dovergli cambiare abitudine (in montagna ha dormito con noi) e poi ricominciare una volta tornati a casa. Così abbiamo iniziato questa nuova esperienza ieri sera, di lunedì come quando si inizia la dieta.
E' andata bene, c'è stato un risveglio gestito con qualche coccola sul suo letto e poi si è svegliato questa mattina sentendo la mia sveglia (le porte delle due stanze sono frontali).
P.S.Nonostante sia più piccolo del letto classico, utilizzo le lenzuola normali (visto che ne avevo in casa) e ci stanno lo stesso, certo sul fondo le riprendo un po' di più ma almeno non devo comprare altre parure su misura.
Volete sapere se mi è mancato? Vi dico solo che ogni tanto mi svegliavo per sentire se lui dormiva, magari lo sentivo girarsi e stavo attenta che non si lamentasse. Vi devo anche dire però che è stato piacevole non svegliarsi con il braccio informicolato per una posizione sbagliata dovuta all'essere relegata sul bordo del letto, ed è stato piacevole stare abbracciata ad M. al centro del letto in tutta libertà.
Che dire questo è solo l'inizio, ora vedremo nei prossimi giorni e magari vi aggiorno.
Rà <3