Mi piove dentro

Da Danielevecchiotti @danivecchiotti

Potrebbe anche essere che questo blog si ritrovi tra qualche giorno costretto a chiudere causa allagamento. Ho letto le previsioni meteo per la settimana, e prevedo scroscianti rovesci di lacrime dai miei occhi.
Piove da mesi, qui in Liguria, piove e tira un vento gelido che sbatte le imposte di casa mia e mi costringe a stare rintanato in casa, sotto le coperte per ripararmi dal freddo, e al buio, con le persiane sigillate, spaventato all’idea di mettere anche solo un piede fuori dal piumone e di sentire immediatamente i brividi attraversarmi il corpo.

Come ogni fintointellettuale che si rispetti, sono sprovvisto di automobile, mi muovo solo ed esclusivamente in scooter indipendentemente dal tempo che fa, e dopo un inverno gelido come quello che non sembra avere la minima intenzione di mettersi da parte, le mie ossa sono intrise di basse temperature, ho infiltrazioni d’acqua in tutti i muscoli, e un vento ghiacciato mi soffia nelle viscere.

Finora ho cercato di non lamentarmi di questo sulle mie pagine web ufficiali, ligio alla regola secondo cui un presunto scrittore dovrebbe avere sempre pensieri e discorsi originali, non certo sciorinare banalità sulle condizioni del tempo come una massaia che in latteria abbia esaurito i commenti sul Grande Fratello. Ma oramai non si tratta più di semplici considerazioni sulle temperature e sulle nuvole in cielo. Si tratta delle nubi interiori che il costante grigiore atmosferico mi hanno fatto nascere nell’animo.
A forza di camminare nella tormenta, di subire involontarie docce gelate perché con la tramontana che tira a Genova rinunciate pure a tenere integro un ombrello oltre i cinque minuti, di alzarmi al mattino con i tuoni che anticipano il trillo della sveglia, è andata a finire che ha cominciato a piovermi dentro, e che non riesco più a ripararmi dalla depressione che un inverno troppo prolungato e aggressivo inevitabilmente scatena in me.

“Per oggi è previsto un leggero miglioramento, mentre le piogge dovrebbero riprendere, copiose, da martedì”, sentenziano gli esperti dell’Aeronautica Militare. E io sento che non sono più sicuro di farcela, che i miei argini emotivi sono al limite della portata massima, e che al prossimo temporale violento potrei franare.


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