Mi rifaccio vivo – Rubini torna presto

Creato il 16 maggio 2013 da Poison78 @poison78

USCITA CINEMA: 09/05/2013
GENERE: Commedia
REGIA: Sergio Rubini
SCENEGGIATURA: Sergio Rubini, Carla Cavalluzzi, Umberto Marino
ATTORI: Neri Marcorè, Margherita Buy, Emilio Solfrizzi, Vanessa Incontrada, Lillo, Sergio Rubini, Bob Messini, Gian Marco Tognazzi, Valentina Cervi
FOTOGRAFIA: Fabio Cianchetti
MONTAGGIO: Angelo Nicolini
MUSICHE: Paolo Buonvino
PRODUZIONE: Fandango, Rai Cinema
DISTRIBUZIONE: 01 Distribution
PAESE: Italia 2013
DURATA: 105 Min
FORMATO: Colore

Trama:

Il film racconta l’esilarante storia dell’imprenditore Biagio Bianchetti -interpretato da Lillo (di Lillo e Greg)- proprietario della BB magazzini e della sua eterna rivalità, cominciata sui banchi di scuola, con il fortunato e affascinante Ottone Di Valerio – interpretato da Neri Marcorè. Dopo una serie di disgraziati eventi, perseguitato dalla iella e ormai a un passo dalla rovina, Biagio compie l’ultimo ed estremo gesto.

Commento (di BettyBoy):

Rinunciando alle sue consuete ambientazioni "sudiste", Rubini ci propone una commedia dolce/amara sulle conseguenze delle nostre azioni giocando con il classico stratagemma cinematografico del defunto che ha una seconda possibilità sulla terra. Per fare ciò si avvale di alcuni tra i migliori attori comici della commedia italiana di questa generazione tra cui Neri Marcorè, Lillo e Emilio Solfrizzi nonché una insolita Valentina Cervi nei panni della terapeuta scoppiata. L'esperimento a mio avviso non riesce completamente confermando una certa discontinuità nella produzione registica del buon Sergio che a tratti ci stupisce positivamente, come nel bellissimo "Tutto l'amore che c'è", e a tratti delude un po’ le aspettative come in questo caso.

E' tutto telefonato in questa commedia che spreca in parte tutto il talento a disposizione, per mancanza di genuina inventiva, pur regalando sporadicamente momenti di ilarità e persino commozione nel finale. Il format del "ritorno sulla terra" può essere una buona idea a patto di utilizzarlo evitando con cura cliché abusati quali l'imprenditore traditore e senza scrupoli o la moglie isterica e frigida. Tutto troppo scontato. Mi sento anche di fare un appello pubblico a registi e sceneggiatori, fate fare a Margherita Buy qualche altra parte che non sia quella della nevrotica/insicura, non se ne può più.

A mio avviso il nostro Sergio è molto più a suo agio nelle sue ambientazioni "natie" di cui è capace di tratteggiare follie e poesie in maniera molto  più efficace e ispirata di quanto potrebbe apparire dalla sola visone di questa pellicola che pare scopiazzata di qua’ e di là. Sergione da te pretendiamo di più!! (by BettyBoy)

Pro.

  • Buone le prove degli attori compresa quella del regista.

Contro.

  • Un po’ uno spreco di talento.
  • Poca inventiva.

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