Michelangelo Pistoletto nel museo MAXXI di Roma

Creato il 03 agosto 2011 da Witzbalinka

Il museo MAXXI, punto di riferimento principale dell’arte contemporanea a Roma, propone la mostra retrospettiva di uno degli artisti italiani più riconosciuti a livello internazionale: Michelangelo Pistoletto.

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La mostra, che include più di 100 opere provenienti da collezioni pubbliche e private tra Italia e Stati Uniti, racconta lo sviluppo professionale di Pistoletto dal 1956 al 1974, definendo la personalità e la sensibilità di uno degli artisti che hanno fondato il celebre movimento italiano chiamato “Arte Povera”.

Questo movimento, che si è fatto conoscere alla fine degli anni ’60, rappresentava una critica puntuale alla commercializzazione dell’oggetto artistico, e tentava di sfuggire al mercato usando materiali considerati poveri (come legno, foglie secche, vetri, vegetali, carbone ed argilla), esigendo l’intromissione del pubblico. L’intenzione, ancora molto forte in Pistoletto, era generare un’intensa riflessione sull’arte e sul suo significato attraverso l’osservazione di materiali manipolati e di facile reperimento.

Michelangelo Pistoletto è nato a Biella nel 1933. Le sue prime esperienze artistiche risalgono a quando aveva 14 anni e lavorava con il padre al restaurando opere d’arte, e poi come apprendista con Armando Testa, celebre fondatore della più famosa scuola di grafica del tempo. La sua prima mostra individuale fu nella Galleria Galatea di Torino nel 1960. Nel 2003 ha vinto il  “Leone d’Oro” alla carriera artistica nella Biennale di Venezia, e l’Università di Torino gli ha conferito la laurea honoris causa in Scienze Politiche. Attualmente è il direttore artistico di  “Evento”, un festival di creatività urbana che si realizza a Bourdeaux.

La mostra “Da uno a Molti”, che rimarrà aperta al MAXXI fino al 15 Agosto, esplora il percorso artistico del Maestro, dalla sua rigorosa ricerca su se stesso alla rappresentazione della propia identità, fino alle recenti collaborazioni artstiche con altri grandi dell’arte. Le sue opere sono divise in tre gruppi principali: in una parte si trovano le superfici riflettenti e i plexiglass; in un’altra sala troviamo gli “Oggetti in meno” e gli “Stracci”, oltre alla serie “Luci e Riflessi”. Uno spazio a parte è riservato alle azioni e performance degli artisti del gruppo teatrale Lo Zoo, con oggetti e video relative alle opere.

La mostra vuole ricostruire in modo completo il lavoro dell’artista italiano nel difficile contesto delle trasfromazioni che cambiarono il paese nel secondo dopoguerra, esplorando le sue relazioni con movimenti artistici come la Pop Art, il Minimalismo, il Concettualismo e, soprattutto, sottolineando l’aspetto collaborative e relazionale dell’opera di Pistoletto dalla seconda metà degli anni ’50. Per maggiori informazioni potete visitare la web www.fondazionemaxxi.it

Se vi piace l’arte e volete vedere questa interessante mostra nel MAXXI, non lasciatevi sfuggire l’occasione di affittare appartamenti a Roma e godervi una splendida vacanza culturale nella capitale italiana.


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