La richiesta “gridata”, giorni addietro, quando siamo stati spettatori impossibilitati di una mattanza inaudita di fratelli come noi, che il Mediterraneo ha inghiottito nelle sue gelide profondità, è stata quella dell’assicurazione al diritto di asilo per i profughi e migranti.
E questo per facilitare un arrivo nel nostro Paese o in altri che siano sicuri e privi di ulteriori pericoli .
Chi storce il muso in merito(mi dispiace per lui o per lei) non ha capito niente. e ha dimenticato che, da sempre, l’essere umano è un migrante. E lo sono stati quasi certamente anche i suoi stessi antenati.
Premesso ciò, quello che si chiedeva e si chiede è che il programma Frontex,un programma costoso quanto inefficiente, venga investito della dovuta responsabilità di monitorare e accompagnare in sicurezza coloro che fuggono dalle guerre e dalle persecuzioni politiche.
Dopo quello che è accaduto a Lampedusa e che continua purtroppo ad accadere come ieri, quando apprendiamo che motovedette libiche hanno sparato su di una barca di migranti poco prima che naufragasse (migranti approdati poi a Malta) e ucciso due di loro, non è più possibile politicamente e umanamente accettare “cose” del genere.
Parliamo, per inciso, del futuro del Mediterraneo e delle sue genti.
Tanto a Nord quanto a Sud.
Quindi anche del "nostro" futuro in quanto popolazione mediterranea.
a cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)
In alto la nota "Porta" opera dello scultore Mimmo Paladino