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Milan, i numeri parlano chiaro: 5 sconfitte nelle prime 11 partite, tutte in scontri diretti

Creato il 29 ottobre 2017 da Agentianonimi
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Per il Milan i numeri sono davvero preoccupanti. In queste prime 11 giornate ha racimolato solo 16 punti e vincendo esclusivamente contro squadre dichiaratamente inferiori. Quello che fa preoccupare è che il Milan contro le squadre che lo precedevano in classifica ha sempre perso. Lazio, Sampdoria, Roma, Inter e Juventus.

Tralasciando la Samp, senza sottovalutare una squadra con buoni interpreti e che gioca un buon calcio, il Milan ha perso tutti gli scontri diretti con le ipotetiche concorrenti alla zona Champions League, obiettivo minimo dichiarato dei rossoneri. Questo campionato di Serie A, ci sta già dando delle indicazioni precise: le prime della classe vincono sempre con le squadre piccole. Il Milan invece sta facendo esattamente il percorso opposto.

Milan, i numeri parlano chiaro: 5 sconfitte nelle prime 11 partite, tutte in scontri diretti
La classifica delle prime 10 squadre di Serie A.

Naturale che non stiamo ponendo i rossoneri al livello di club meno blasonati, ma in questo momento il Milan non è a livello delle prime 5. Il roboante mercato estivo probabilmente ha tratto in inganno e aumentato le aspettative verso un gruppo nuovo, con tanti giocatori da scoprire. Quello che pare chiaro è anche come i giocatori più esperti non sono ancora entrati in forma. Bonucci, Biglia e Kalinic sono lontani parenti di quelli ammirati nella scorsa stagione nei loro rispettivi club.

Oggi però volevamo proporre un’analisi differente, partendo dalla classifica dei marcatori di Serie A. Nei primi 5 posti troviamo: Immobile, Dybala, Icardi, Mertens e Dzeko. Cinque giocatori, ognuno per una delle prime cinque squadre del campionato. Ognuna di queste squadre ha un suo bomber, che segna e che fa vincere la propria squadra. E il Milan invece? Il primo giocatore che troviamo è Suso, al decimo posto con appena 4 reti.

Milan, i numeri parlano chiaro: 5 sconfitte nelle prime 11 partite, tutte in scontri diretti
La classifica dei primi 10 marcatori di Serie A.

Per validare ancora di più quanto stiamo scrivendo, basta riflettere sui calciatori che troviamo appena sopra lo spagnolo: Thereau e Quagliarella. I due uno della Sampdoria e l’altro della Fiorentina, militano in club che hanno qualche punto in classifica di più del Milan e che possono allungare visto lo stop di ieri dei rossoneri.

Si è parlato tanto della difesa del Milan, di Bonucci e del sistema di gioco, ma va considerato assolutamente anche il rendimento offensivo: nelle 5 sconfitte già citate la squadra di Montella ha siglato solo 3 reti. Troppo poco. Manca ancora una manovra fluida che sappia mettere in condizione Kalinic o Andrè Silva di andare costantemente in goal. Per adesso infatti il peso dell’attacco è stato gettato completamente sulle spalle di Suso. Lo spagnolo è quello che accende la luce per il Milan, ma se marcato come ieri con la Juventus, allora sono guai.

Ad oggi pare davvero difficile una rimonta dei rossoneri verso i primi posti in classifica: il campionato è ancora all’inizio, ma ci sono diverse prove che mostrano come il Milan sia più indietro, sotto tanti punti vista, rispetto alle prime 5 della classe.

Urge quindi un cambiamento immediato, ma anche una presa di coscienza da parte di società e tifosi. Per adesso il Milan non è quello sognato quest’estate, prove alla mano.

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