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Milan l’è on gran Milan

Creato il 27 maggio 2019 da Smilingischic
Milan l’è on gran Milan

A primo impatto frenetica e caotica, spesso grigia e un po' burbera, Milano è la città ossimorica per eccellenza in cui la quotidianità lavorativa, scandita da gesti e abitudini che diventano rituali, si incontra con uno spirito energico e giovanile all'insegna di cambiamenti e novità, in un turbinio rigoroso di gente che va e gente che viene. Per questo, ogni volta che torno a Milano, la trovo sempre un po' cambiata, un po' più particolare, un po' più interessante: la verità è che bisogna imparare a viverla giocando al suo stesso gioco, casella per casella, accettando ogni tanto di fermarsi per un turno, o forse due. Se infatti non basterà un weekend per visitarla nella sua interezza, certo è il fatto che valga la pena viverla intensamente. A pieno ritmo milanese, si intende.

Non per niente, regola numero uno per destreggiarsi in questa città è l' organizzazione, a cui non può sottrarsi alcun tipo di dettaglio: dalla compilazione di una lista di cosa visitare alla scelta di un alloggio in una posizione abbastanza centrale da evitare lunghi viaggi in o a piedi. Non ci sono mezzi di trasporto che tengano, la comodità è un vero e proprio bisogno per chi ha poco tempo e vuole avere tutto a portata di mano: impresa ardua per una città tanto grande quanto cara, ma non impossibile. Sul podio delle mie zone preferite in cui pernottare si trova sicuramente Porta Venezia, vivace senza eccessi e a cinque minuti dal Duomo grazie alla M1, in cui segnalo due strutture Best Western. In questi casi, le grandi catene sono una garanzia per una scelta ad ampio raggio che tenga alte le aspettative, soprattutto se sono vicine a una linea metropolitana che faciliti gli spostamenti senza essere costretti a ricorrere al taxi. Nonostante l'offerta degli hotel a Milano sia molto vasta, meglio evitare una scelta superficiale e frettolosa, facendo prima di Google Maps il proprio credo.

Consiglio che vale anche per la famosa lista cui accennato prima. Se chiunque è a conoscenza delle principali istituzioni milanesi, come il Duomo, la Galleria Vittorio Emanuele II o la Pinacoteca di Brera, forse non tutti saranno aggiornati sulle novità che questa città propone temporaneamente per i più curiosi che intendono visitarla in modo alternativo, o per chi pensa di aver già visto tutto. Questo è il mio programma con qualche idea per una breve fuga estiva, a buon rendere!

Che sia lunga e rilassata o breve giusto il tempo di un caffè, la colazione a Milano è allegra e chiacchierina e, per godersela in tutto il suo calore, basta entrare nei posti giusti, purchè sia a base di cornetto e cappuccino.

Pavè ( Via Felice Casati 27 e Via della Commenda 25) - intramontabile istituzione milanese, offre bontà artigianali e gentilezza di una volta a un prezzo di poco più alto rispetto alla media milanese. La vera sfida è trovare posto a sedere nel weekend, ma la colazione, soprattutto a base di treccia, vale tutta l'attesa.

Gelsomina ( Via Carlo Tenca 5) - il regno del mio sgarro una tantum: il cornetto al pistacchio. Gelsomina è una pasticceria elegante e tradizionaleche avvicina i sapori milanesi a quelli del Sud Italia: così, accanto a brioche, crostatine e torte monoporzione troviamo anche cannoli e maritozzi buoni come non se ne riescono a trovare.

Bar Luce ( Largo Isarco 2) - quando anche Instagram vuole la sua parte, il Bar Luce, frutto dell'idea del regista americano Wes Anderson, porta una ventata di vintage ispirata all'atmosfera dei caffè storici milanesi, tra tavolini in formica e flipper.

Posto che a Milano si trovi sempre qualcosa da fare, la selezione pare più necessaria, che naturale. Ecco perchè, una volta visitati i grandi simboli della cultura ambrosiana, vale la pena guardarsi altrove, soprattutto se la scelta verte su occasioni imperdibili, come le mostre temporanee.

"L'ora dannata" ( Corso Garibaldi 2) - fino all'8 luglio, all'interno della Fondazione Adolfo Pini, è possibile visitare la mostra gratuita ideata da Carlos Amorales in cui si incontrano arte visiva, musica, animazione e poesia. Particolarmente suggestiva l'installazione "Black Cloud" che vede 15 mila farfalle nere popolare gli ambienti della Fondazione ( http://www.fondazionepini.net/mostra/carlos-amorales-lora-dannata/).

"Leonardo & Warhol: The Genius Experience" ( Cripta di San Sepolcro, Piazza S. Sepolcro) - Milano celebra il quinto centenario della morte di Leonardo da Vinci ( https://www.thegeniusexperience.it/)con una mostra che ripercorre i disegni e i progetti visionari dell'artista realizzati per la città, per culminare nella visione di The Last Supper, la reinterpretazione del Cenacolo Vinciano realizzata da Andy Warhol nel 1986. La mostra è aperta fino al 30 giugno dal martedì alla domenica (ore 10.00-20.00), mentre il sabato c'è la possibilità di cenare completamente immersi nelle proiezioni leonardesche.

Archivio storico della Ca' Granda e Sepolcreto ( Via Francesco Sforza 32) - all'interno dell'Università degli Studi di Milano si nasconde un percorso segreto in cui è possibile visitare le la Sala del Capitolo, contenente i documenti dell'Ospedale Maggiore ( https://www.arsemilano.it/) fin dalle sue origini, e le Catacombe, in cui lo stesso Leonardo svolgeva i suoi studi anatomici.

Chi ha detto che a Milano non si possa mangiar bene, probabilmente non ha fatto una ricerca molto approfondita. Molti sono infatti locali che propongo soluzioni originali, sia nell'estetica che nel menù.

Risoelatte ( Via Manfredo Camperio 6) - in questo piccolo ristorante dal profumo di casa il tempo sembra essersi fermato agli anni Sessanta, e a ricordarlo non è solo il menù. L'ambiente è così ben ricostruito che sembra di rientrare nella cucina della nonna con il cesto di frutta sul tavolo e la biancheria appesa al filo. Il menù cambia ogni giorno a pranzo e ogni mese a cena. Il piatto principale? Risoelatte!

Cotolicious ( Angolo Via Bocconi e Viale Bach; Piazza Luigi di Savoia 1, Cancello di Parco Sempione su Foro Bonaparte) - se siete di fretta, ma non volete rinunciare alla tipica cotoletta alla milanese, questo chioschetto sarà in grado di soddisfare le vostre aspettative (e il vostro palato) con la scelta di salse e panatura, chiudendo un occhio sul galateo che vorrebbe a tavola forchetta e coltello.

Milan l’è on gran Milan

Un bacio.

A presto. Sa

Photo copertina Milano - thanks to Fernando Meloni on Unsplash Foto collage by IG

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