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Milan, la conferenza stampa di Gennaro Ivan Gattuso (LIVE)

Creato il 22 dicembre 2017 da Dariofratoni

Il tecnico del Milan, Gennaro Ivan Gattuso, interverrà nella giornata di oggi in conferenza stampa per parlare del prossimo impegno di campionato.

L’allenatore rossonero parlerà del match di domani contro l’Atalanta di mister Gasperini, in programma alle 18.00 e valido per la 18° giornata di Serie A (clicca qui per le probabili formazioni di Milan-Atalanta). Seguite LIVE le sue parole. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

Su cosa va allenato:

Si allena la mentalità, il lavoro e la condizione fisiche non bastano, dobbiamo migliorare. Ho sensazione che la mia squadra in alcune situazioni non percepisce il pericolo. Sul secondo gol col Verona i terzini erano altissimi, ma questa è colpa mia. E’ un aspetto da migliorare, altrimenti si rischiano figuracce come già successo e la responsabilità è tutta mia”.

Su Verona-Milan:

Non ero soddisfatto perché ogni volta che diamo campo agli avversari diamo la sensazione di subire gol ad ogni occasione. Come cominciamo ad allungarci vengono fuori tutte le nostre pecche”.

Sull’Atalanta:

L’Atalanta è una squadra che vola, vengono sempre in avanti, più va avanti la partita crescono. Fanno l’Europa League, vedendo loro e vedendo noi sia la velocità che la cattiveria sono molto diverse”.

Sul ritiro:

Siamo stati insieme più di qualche ora, è stato bello vedere le famiglie, le mogli dei giocatori. Abbiamo fatto anche una cena tra di noi. Abbiamo lavorato, abbiamo fatto qualche ora in più in campo. Il problema di questa squadra non è come lavora ma avevamo bisogno del veleno, che qualcuno dia qualcosa in più. C’è l’esperienza delle persone più grandi, con una parola o una chiacchera in più, correggere qualche posizione in campo. Alla prima difficoltà la squadra scompare dal campo, si vede dai filmati, dall’andamento delle partite”.

Su Berlusconi:

Non c’è nulla di nuovo, ci ho parlato un’ora quando sono diventato allenatore. Lo sa anche mio figlio che il presidente ama i due centravanti e la mezza punta, ma in questo momento io devo valutare le caratteristiche dei miei giocatori”.

Sulle indiscrezioni sul tentennamento:

Non ci ho mai pensato, sono stato in sede per parlare del ritiro. Per me è una grandissima occasione, sapevo quando ho accettato che c’erano delle difficoltà. Sapevo che c’è da lavorare, ho grandissime responsabilità. Abbiamo 300/400 milioni di tifosi nel mondo. Il ritiro non è punitivo”.

Ancora sul ritiro:

“Era il minimo venire qui a lavorare qua dopo il punto a Benevento e il 3-0 a Verona. Sono state scritte tante falsità, non c’è stato un giocatore che si è ribellato. Se qualcuno si ribellava eravate i primi a saperlo. Nel mondo di oggi le cose antiche sono ancora più belle”.

Su Bonucci:

La settimana scorsa avete sentito cosa ho detto? E’ sempre il primo a mettere la faccia di fronte i problemi, non si tira indietro, è un esempio per tutti gli altri, parlo ogni giorno con lui. Nessuno mi ha detto che tra un po’ non ci vedremo più. Ad oggi è uno dei giocatori che fa di tutto per risolvere i problemi, si assume le responsabilità. E’ un giocatore seguito da tutti gli altri, importantissimo. Non vedo nulla di strano che un giocatore del Milan vada a giocare con due ex compagni di squadra. Fa un po’ di rumore dopo una sconfitta ma non ci vedo nulla di strano”.

Sulle posizioni in attacco:

In queste partite si è visto Suso venire a giocare dietro la punta, c’è un lavoro dietro. Bisogna entrare piano piano nella testa dei giocatori. Il Milan non ha giocato sempre con due punte, ha giocato spesso con due mezze punte e abbiamo vinto qualcosina. Il dna del Milan è stata la difesa a quattro, ma in attacco qualcosa veniva cambiato. Non voglio fare polemiche data anche la stima che ho”.

Sulla durata del ritiro:

“Quando abbiamo proposto il ritiro abbiamo pensato di stare qua fino alla partita con l’Atalanta”.

Su Milan-Atalanta:

L’Atalanta gioca a uomo a tutto campo, dobbiamo cercare di non perdere palla in uscita, poi diventa difficile. Dobbiamo avere il tempo di giocata e fare la scelta giusta. Mi aspetto la stessa mentalità dei primi venti minuti col Verona. Non dobbiamo subire gli avversari, dobbiamo tenere botta, sarà una partita molto fisica. Loro sono molto forti, hanno qualità e sanno giocare a calcio. Bisogna fare una partita di grande sacrificio per vincere”.

Sulla differenza tra allenamento e partite:

La scelta di andare in ritiro è perché dovevamo dare un segnale sia io che i giocatori alla piazza. Abbiamo fatto una figuraccia, siamo stati qua, abbiamo fatto qualcosina in più. Vedo grandissimo impegno, tante volte io non mi spiego. Vedo grandi ritmi in allenamento, i ragazzi ce la mettono tutta, stanno in campo anche 30/40 minuti in più, ma questo non basta. Perché in campo diamo la sensazione di fare solo il compitino. Il lavoro che stiamo facendo in allenamento dobbiamo riuscire il più in fretta possibile a portarlo in campo. E’ difficile da spiegare all’esterno ma si tocca con mano. A Verona davamo la sensazione di poter pareggiare ma siamo fragili e la fragilità ce la andiamo a cercare anche noi in tante situazioni”.

Sulle difficoltà della squadra:

I numeri sono belli, ma dobbiamo dare la sensazione di giocare da squadra. Ci arriviamo in scioltezza nella costruzione del gioco. Il problema è in transizione, facciamo fatica, dobbiamo lavorare bene sulle preventive, stare corti, insisto su questo concetto e sulla lettura. Non mi capacito quando i due terzini vanno contemporaneamente. A Verona è successo tantissime volte. Non è un caso che quando becchiamo giocatori veloci palla al piede cominciamo a sfilacciarci e perdere le distanze, dobbiamo migliorare. Siamo dei polli, ci caschiamo, dobbiamo migliorare su questo concetto qua”.

Su San Siro:

In questo momento dobbiamo essere bravi noi, non dobbiamo sbagliare a livello mentale, dobbiamo partire bene e non subire l’avversario, portare i tifosi dalla nostra parte. Spero che i tifosi non contestino e che se dovessimo fare schifo ci contesteranno alla fine”.

FINE DELLA CONFERENZA.


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