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MILANO. I dati Coldiretti Lombardia: a Milano 17,2 metri quadri di verde a testa, a Pavia 39,5. Lecco maglia nera, Sondrio ottima.

Creato il 02 febbraio 2017 da Agipapress
MILANO. I dati Coldiretti Lombardia: a Milano 17,2 metri quadri di verde a testa, a Pavia 39,5. Lecco maglia nera, Sondrio ottima.MILANO. Torna la pioggia in Lombardia ma resta l’allerta per le concentrazioni di polveri nell’aria favorite anche dall’effetto combinato dei cambiamenti climatici e della ridotta disponibilità pro capite di spazi verdi in diversi centri urbani.  È quanto afferma la Coldiretti lombarda nel sottolineare che a Milano ogni abitante dispone in città di 17,2 metri quadrati di verde urbano a testa, a fronte di una media italiana di appena 31,1 metri quadrati. 
Valori più bassi si registrano a Lecco – continua la Coldiretti – che con 14,1 metri quadrati a testa conquista la maglia nera regionale. La disponibilità di verde urbano pro capite rimane sotto il dato nazionale anche nella città diBergamo (18,4 metri quadrati), Varese (18,5 metri quadrati) e Brescia (29,5 metri quadrati).  Appena sopra Cremona (31,2 metri quadrati) mentre valori più elevati si registrano a Pavia (39,5 metri quadrati), Lodi (46,8 metri quadrati), Mantova (50,1 metri quadrati), Monza (67,9 metri quadrati), Como (69 metri quadrati), fino ad arrivare a Sondrio dove ogni abitante ha a disposizione ben 312,4 metri quadrati di verde urbano. Non si può continuare a sperare nella pioggia – commenta la Coldiretti – soprattutto se ci troviamo ad affrontare periodi molto asciutti come l’inverno che stiamo vivendo in Lombardia, in cui a dicembre è caduto oltre il 78% di acqua in meno rispetto alla media, nella prima decade di gennaio il 75,6% in meno e nella seconda decade di gennaio l’89% in meno.  Bisogna intervenire in modo strutturale – continua la Coldiretti – anche per favorire nelle città la diffusione del verde pubblico e privato capace di catturare lo smog. Ogni anno a Milano – spiega la Coldiretti Lombardia - muoiono in media 800 persone per patologie legate all’inquinamento, anche se nello stesso periodo le aree a verde in città ripuliscono l’aria da oltre 30 tonnellate di polveri sottili PM10.  MILANO. I dati Coldiretti Lombardia: a Milano 17,2 metri quadri di verde a testa, a Pavia 39,5. Lecco maglia nera, Sondrio ottima.“Dobbiamo considerare il verde un valore strategico sia per quanto riguarda la salute che per la qualità della vita – spiega Ettore Prandini presidente di Coldiretti Lombardia – Per questo è necessario sostenere il settore florovivaistico con misure di defiscalizzazione degli interventi su giardini e aree verdi. Bisogna puntare sulle essenze autoctone e garantire la qualità e la resistenza di quelle messe a dimora in modo che possano vivere a lungo svolgendo un’azione persistente”. Una pianta adulta nell’arco di dodici mesi soddisfa il fabbisogno di ossigeno di 10 persone ed è in grado di assorbire dai 20 ai 50 chili di anidride carbonica, a seconda della specie. Le varietà più “mangia smog” sono larici, cipressi, salici, pioppi, betulle, tigli, ontani e aceri. Una quercia nell’arco di mezzo secolo riesce a immagazzinare oltre 5 tonnellate e mezzo di CO2 sotto forma di biomassa. 

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