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Milano "ladrona"

Creato il 19 novembre 2019 da Beatotrader
Milano Guardate non ho nemmeno più voglia di commentare
ma solo di farmi i fatti miei al meglio possibile:
la devastazione mentale in FallitaGlia ormai è troppo diffusa = #NOHOPE.
Solo un veloce commento sul caso di Milano
che viene aggredita da un sedicente Ministro del Sud (il ruolo in sé è già surreale...)
perchè ciuccierebbe troppo dal Paese e non darebbe nulla indietro.
Questa è follia, questa è pazzia, questa è FallitaGliaaaaa (cit. dal film "300")
Non 'sto nemmeno a smentire una caxxata galattica del genere
sintomo però di una negazione (a 180 gradi) della realtà assai diffusa - soprattutto al sud - che è una delle primarie cause del Declino strutturale del Paese.
Dico solo che MI STA BENE, ha ragione il Ministro!
Ed allora facciamo così:
siccome Milano va troppo bene e dunque - invece di cercare di emularla come best case - va addirittura messa sotto accusa (con il Sindaco Sala che fantozzianamente quasi chiede perdono)
da DOMANI MATTINA
Milano si stacca dall'Italia e diventa una free zone indipendente,
non paga più una tassa a Roma e non riceve più nessun trasferimento centrale (ma tratta direttamente per quelli europei)
e poi vediamo un po' ............................
.
cosa succede ehh ;-)
(in primis ai conti pubblici fallitaGliani...visto che Milano genera il 10% del PIL nazionale ovvero circa 200mld di dollari).
Ci sarebbe però un piiiiiccolo problema in questo TEST anti-negazione della realtà
= Milano Indipendente avrebbe subito le risorse per fare una flat tax al 15%,
per implementare un frame fiscale e burocratico in stile Olanda per attirare (ancora più di oggi) società di capitali, multinazionali, nuovi residenti, top competenze in ogni settore etc etc
Pertanto se già oggi Milano cresce il doppio di FallitaGlia,
da area indipendente ti diventerebbe una Singapore nel cuore dell'Europa che ti crescerebbe 5 volte tanto rispetto a FallitaGlia!
Dunque caro Ministro xxxxxx... Milano ti CANNIBALIZZEREBBE il resto del Paese (sud in primis) molto ma molto di più di prima!
Che tra parentesi questo processo è tipico dei Paesi del terzo mondo o che si stanno terzo mondizzando come FallitaGlia
= ci sono solo alcune aree super-sviluppate (tipicamente la capitale) che attirano tutto,
mentre il resto del Paese rimane in sotto-sviluppo.
Poi se il Paese cresce, man mano anche altre aree si sviluppano.
T'è capì la metafora testina?! ;-)
Dunque tenetevi stretta Milano e continuate a mungerla per bene cari Italopitechi che 7 su 10 vivete di assistenzialismo ;-)
nel contempo fatevi anche qualche bella seduta psichiatrica che vi curi dalle allucinazioni in totale negazione dalla Realtà,
perchè riconoscerLA e riconoscere i problemi è il primo passo per risolverli,
altrimenti No HOPE!
Milano
P.S. da Tasse sulle Regioni: cos'è il residuo fiscale e chi se ne avvantaggia
IL RESIDUO FISCALE PER REGIONE
....i complessi calcoli hanno portato a una differenza che per alcune regioni appare da record. Innanzitutto per la Lombardia, che vanta un residuo fiscale a proprio sfavore di 54 miliardi circa. Ovvero la differenza tra quanto privati cittadini e imprese lombarde versano e quanto ricevono in servizi e trasferimenti è altissima, molto superiore a quella delle altre regioni. La seconda regione, l’Emilia Romagna, vede un residuo fiscale molto minore, di 18 miliardi e 861 milioni. Viene poi il Veneto, con 15 miliardi e 458 milioni. Al quarto posto c’è il Piemonte con 8 miliardi e 606 milioni. A seguire tutte le regioni del Nord.............
Milano
P.P.S. Bilancio dello stato, spesa finale al netto degli interessi sul debito. Fonte MEF, anno 2017.
Numeri del MEF, non presi qua e là a caso.
La Lombardia è la regione con la più BASSA spesa di stato per abitante (€ 2.729 per abitante nell'anno 2017).
Con la più bassa spesa di stato in percentuale sul prodotto interno lordo, 7,14%.
La Lombardia è poi ampiamente la prima regione "contributore netto" (regione i cui abitanti versano allo stato molto di più di quanto dallo stato ricevano) mentre mezza Italia è "prenditore netto", territori che ricevono dallo stato molto di più di quanto paghino di tasse.
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Un po' di info ed articoli per chi volesse avesse tempo di approfondire
....«Oggi circa 4300, delle 8mila multinazionali che ci sono in italia, hanno sede a Milano. Evidentemente qui si sentono più rassicurate, vedono che il sistema funziona. Che cosa dovremmo fare: cacciarle via?».
Tornando ai numeri, secondo Assolombarda, tra il 2014 e il 2018 il Pil della metropoli lombarda è aumentato del 9,7%, a velocità doppia rispetto alla media italiana (+4,6%), riuscendo a recuperare quanto perduto con la crisi e anzi, collocandosi sopra i livelli pre-crisi, con una crescita del 6,4% del Pil tra il 2008 e il 2018, a fronte di un -3,3% nazionale. L’aspetto forse più importante, per comprendere l’importanza di Milano, è la sua capacità attrattiva nei confronti delle società estere, del capitale umano, dei talenti e dei turisti: un’analisi comparata con i capoluoghi delle altre regioni europee più produttive (Barcellona, Lione, Monaco e Stoccarda) colloca la metropoli italiana al primo posto per capacità di atrrarre capitale umano e al terzo posto per attrazione di talenti. Terza risulta Milano anche per appeal sul fronte turistico. Milano del resto, secondo un recente rapporto di The European House - Ambrosetti, genera il 10% del Pil nazionale, ospita il 32% delle multinazionali made in Italy, conta 1.500 start up innovative. Secondo il Global attractiveness index, la Lombardia attrae il 60% degli investimenti esteri e ospita i 2/3 dei ricercatori italiani. Sala risponde a Provenzano: «A Milano la metà delle multinazionali. Non possiamo cacciarle»
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