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Millicent Garrett Fawcett, la forza della calma.

Creato il 11 giugno 2019 da Luoghididonne
Colta, impegnata in molti ambiti per il miglioramento della condizione femminile dall'istruzione all'accesso della professione forense, dal contrasto alla pedofilia alla parità dei diritti delle donne divorziate, ingaggiò una battaglia lunga ed estenuante, di cui fu una delle poche suffraggette a potere raccogliere il risultato in vita: il riconoscimento del diritto di voto femminile in Gran Bretagna. E considerata la sua attività ad ampio spettro verso questo obiettivo fu più che meritato, seppure ingiustamente la sua fama é stata a lungo oscurata a senso unico a favore di Emmeline Pankurst. Ma, parafrasando un vecchio adagio, la memoria del tempo é gentildonna.

articolo di ©Patrizia Cordone giugno 2019 ©Luoghi di Donne, il blog di Patrizia Cordone. Tutti i diritti d'autore riservati. Si vieta tassativamente l'uso del "copia-ed-incolla" di tutti gli articoli riportati dal presente sito ai sensi delle disposizioni di legge a protezione dei diritti d'autore - copyright. Le infrazioni sono perseguite a rigore di legge contemplante i diritti d'autore presso l'Autorità giudiziaria territoriale competente.

Visse il periodo più arduo del femminismo internazionale impegnato per dei riconoscimenti fondamentali, ma attraversato dalla difficile prova della prima guerra mondiale dovendo qui bilanciarsi tra il pacifismo ed il bellicismo estremo, a cui invece approdarono altri gruppi suffragisti, ma non la sua associazione. Intellettuale, scrittrice, leader politica, attivista si distinse sempre per la pacatezza e la ponderazione a lunga gittata, sapendo intessere delle buone relazioni con le sue simili anche a livello internazionale e potere tenere la testa alta nonostante qualche amara, cocente delusione. Nata nel 1847 ad Aldeburgh era la settima di dieci figli di una famiglia benestante, solerte all'educazione della figliolanza ed influenzata positivamente dall'impegno di patriota progressista del padre. Nel 1858 all'età di dodici anni assieme ad Elizabeth, sua sorella fu iscritta ad una scuola privata a Blackheath, successivamente crescendo l'ascolto dei sermoni di F.D. Maurice e nel 1865 ad alcune conferenze pubbliche di J. S. Mill destarono il suo interesse verso delle cause sociali di maggiore respiro all'insegna della politica progressista con la particolare attenzione verso i diritti delle donne in merito soprattutto al suffragio. A Londra a queste iniziative pubbliche partecipava con Elizabeth, sua sorella, che le presentò Emily Daves, un'attivista suffragista, proprio nella capitale britannica trovando delle affinità di vedute con altre donne fondò la Kensington Society, a cui fecero parte oltre lei e sua sorella anche Barbara Bodichon, Jessie Boucherett, Frances Power Cobbe, Emily Davies, Francis Mary Buss, Dorothea Beale, Anne Clough, Sophia Jex-Blake, Helen Taylor ed Elizabeth Wolstenholme-Elmy, tra di loro accomunate dall'essere nubili ed interessate ad intraprendere una qualche attività nell'ambito dell'istruzione e della medicina. Ciò che costituì il loro principale obiettivo fu proprio la necessità del riconoscimento del diritto di voto con una riforma parlamentare da sollecitare con le petizioni, di cui la prima fu avviata proprio da Millicett Garrett all'età di diciannove anni e poco dopo lei stessa assunse l'incarico di segretaria della London Society for Suffrage. Oculatamente continuò le frequentazioni con Mill, che le presentò un deputato liberale nonché dicente di economia politica, H. Fawcett, divenendo amici e sposatisi nel 1867, a cui seguì la nascita di Philippa, la loro unica figlia. Il matrimonio si rivelò una coniugazione perfetta di intenti spirituali e politici, condividendo entrambi delle visioni politiche radicali in materia di sindacato e di riconoscimenti dei diritti femminili. Questi anni furono fertili e fondamentali tanto che nel 1871 Millicett Garrett fondò il Newnham College, uno dei primi college universitari inglesi per donne, fu relatrice e docente sia presso alcune istituzioni scolastiche femminili che presso centri di educazione degli adulti, collaborò all'attività sia politica che accademica del marito co-firmando il libro Saggi e conferenze su argomenti sociali e politici del 1872, mentre di suo scrisse " Political Economy for Beginners", ristampato dieci volte consecutive oltre che essere tradotto in molte lingue e molti articoli dedicati ai diritti femminili. Già dal 1868 proprio a riguardo rafforzò il suo impegno partecipando al comitato suffragista londinese, avviò una serie di conferenze pubbliche come oratrice ed a seguito della scomparsa di Lydia Becker Millicent Garret Fawcett fu incaricata della presidenza della Nuwss, National Union of Women's Suffrage Societies, la principale organizzazione suffragista in Gran Bretagna. Nel 1884 rimasta vedova sospese la militanza per un breve periodo, riprendendola più intensamente l'anno successivo partecipando alla Women's Local Government Society, di cui fu una delle personalità di maggiore e decisivo spicco secondo un suo stile personale sicuramente deciso ma non aggressivo, differentemente dalle modalità aduse dalla Wspu, l'organizzazione suffragista delle donne Pankhurst. Infatti riteneva la loro militanza violenta particolarmente nociva all'avanzamento del suffragio femminile ed inasprente, se non addirittura ostile, l'atteggiamento dell'opinione pubblica unitamente all'attenzione da parte dei politici. Non a caso a guisa di presa di distanza e per caratterizzare positivamente l'attività della sua Nuwss uno dei motti preferiti da Millicent Garret Fawcett era "suffragiste rispettose della legge". L'attività delle varie sedi della Nuwss, National Union of Women's Suffrage Societies era molto diversificata tra le petizioni, la corrispondenza di sensibilizzazione indirizzata ai politici, la propaganda, gli articoli pubblicati dai giornali, la storica marcia del 26 luglio 1913, con cinquantamila suffraggette giunte da tutta la Gran Bretagna a Londra, all'Hyde Park e le conferenze.

Per quanto non propendesse agli auditori le fu indispensabile l'attività di conferenziera, di cui resta celebre il suo discorso " Electoral Disabilities of Women", con cui smontò abilmente le principali obiezioni alla causa suffragista riguardanti la presunta rappresentatività politica femminile attraverso la delega maschile, la scarsa autonomia di scelta essendo influenzata dalle idee politiche del consorte oppure all'opposto l'eccessiva indipendenza come causa dei conflitti coniugali e familiari in generale, l'inferiorità intellettiva femminile. Contestualmente non dismise la frequentazione del partito liberale, di cui il marito era stato un deputato nazionale importante ed assieme ad altre donne simpatizzanti costituì una federazione liberale femminile, ma le sue aspettative di una condivisione della sua lotta da parte del partito furono deluse a più riprese nel corso degli anni tanto da dovere sciogliere quella formazione iniziale, dalle cui ceneri nel 1887 creò la società femminile del suffragio.

Del resto comunque era proprio l'ambiente politico, più precisamente parlamentare, che costituiva l'ostacolo al riconoscimento del suffragio, i cui sforzi la impegnarono seriamente alimentando illusioni e delusioni ad ogni elezione con i diversi assetti a livello nazionale. Intanto la Nuwss di Millicent Garrett Fawcett si espandeva, raccoglieva tantissime iscrizioni da parte delle donne, contando circa trecentocinque sedi filiali, con decine di migliaia di adesioni decisamente maggiori pari a cinquanta volte di più rispetto alle duemila del Wspu. Questa notevole differenza era causata dall'attività violenta della militanza delle suffragiste della Wspu di Emmeline Pankhurst, mirata più alla visibilità e decisamente meno alla conquista di consensi soprattutto popolari, che le furono alienati.

Peraltro Elizabeth Garrett Anderson, sua sorella aveva aderito non alla sua associazione, ma proprio alla Wspu, dalle colonne del "Times" aveva persino attaccato la militanza antiquata delle moderate, alludendo a Millicent Garrett Fawcett, addirittura millantando il successo attribuito all'efficacia delle azioni violente del suffragismo alla Pankhurst. Signorilmente Millicent Garrett Fawcett non estroverse mai nessuna dichiarazione pubblica, piuttosto privatamente affidandosi all'epistolario confidò le sue preoccupazioni rivolte direttamente ad Elizabeth Garrett, la quale con il tempo si convinse della giustezza delle ragioni di sua sorella, l'ammise alla stessa e dismise la frequentazione della Wspu. Invece Louisa Garrett Anderson, la nipote perseverò con la partecipazione attiva ai vandalismi delle donne Pankhurst tanto da essere condannata agli arresti, notizia che amareggiò sua zia. Nondimeno per quanto assolutamente fedele alla sua linea del buon senso e del rispetto della legge contro qualsiasi infrazione Millicent Garrett Fawcett si trattenne sempre dalle esternazioni pubbliche negative, per quanto preoccupata dalle conseguenze generali decisamente nocive alla causa comune del suffragismo. Tra l'altro seppure a fasi alterne stanti le differenze siderali le due organizzazioni, cioè la Nuwss e la Wspu tentarono un'alleanza per un fronte condiviso sollecitante il partito laburista, allora in crescita ed individuato quale interlocutore potenzialmente interessato, ma le differenze di fondo permasero e si acutizzarono con lo scoppio della prima guerra mondiale, che in generale all'interno della Gran Bretagna vide fronteggiare due correnti opposte, l'una bellicista, a cui aderì la Wspu e l'altra pacifista, condivisa dalla Nuwss, seppure con qualche riserva da parte di Millicent Garrett Fawcett. A causa della crescente tensione politica tra Gran Bretagna e Germania, preludente al conflitto mondiale, a nome della International Woman Suffrage Alliance Millicent Garrett Fawcett dichiarò: " noi, le donne del mondo, guardiamo con apprensione e sgomento alla situazione attuale in Europa, che minaccia di coinvolgere un continente, se non il mondo intero, nei disastri e negli orrori della guerra ... Noi donne di ventisei paesi, essendoci unite all'Alleanza internazionale per il suffragio della donna con l'obiettivo di ottenere i mezzi politici per condividere con gli uomini il potere che plasma il destino delle nazioni, invitiamo a non tralasciare alcun tentativo di conciliazione o arbitrato per mediare le divergenze internazionali scongiurando il peggio". Mentre la Wspu ottenne il rilascio delle sue militanti dalla prigione in cambio dell'appoggio allo sforzo bellico addirittura organizzando delle marce, il 6 agosto 1914, a distanza di due giorni dall'entrata in guerra, la Nuwss annunciò pubblicamente la sospensione delle sue attività fino al termine del conflitto, da parte sua Millicent Garrett non volle nessun coinvolgimento di strumentalizzazione della sua associazione volta alla propaganda bellica del reclutamento dei soldati, ma neanche platealmente contraria, semmai con lo sforzo di un'equidistanza, che non venne apprezzato internamente alla sua associazione, da cui si dimisero molte militanti nel 1915 e ragione per cui, seppure a guerra conclusa, nel 1919 rassegnò le dimissioni dal suo incarico di presidente in un periodo difficile reso ancora più ostico dal lutto per la perdita di ventinove parenti al fronte. Intanto nel 1917 finalmente era stata approvata la legge di riconoscimento del voto alle donne di età superiore ai trent'anni e dotate di determinati requisiti economici. Nell'attesa della maturazione di un riconoscimento giuridico pieno lei sostenne diverse campagne contro gli abusi pedofili, gli incesti, i matrimoni precoci, contro l'impossibilità testimoniale delle donne vittime di violenza sessuale e la prostituzione. Assolutamente affine a quest'ultimo argomento si impegnò molto per l'abrogazione delle leggi sulle malattie contagiose, che riflettevano i doppi standard sessuali, colpevolizzando fino all'arresto le donne prostituìte, che si rifiutavano di sottoporsi ad esami ed a terapie invasive, mentre nessun controllo né condanna a carico degli uomini, il doppio standard di moralità difficilmente eradicabile a suo parere considerata l'esclusione femminile dalla rappresentanza politica pubblica. L'assunzione del nuovo incarico in qualità di vice-presidente della Società delle Nazioni non la distrasse dai tentativi di miglioramento della condizione femminile del suo paese per l'accesso all'avvocatura, in sede civile per la cause di divorzio e per l'istruzione, conseguendo un personale risultato con l'avvio di tre corsi di laurea all'università di Cambridge. Nonostante il gravame di tutti questi impegni pubblici volle fissare per iscritto la sua esperienza con alcuni libri, come " The Women's Victory and After" del 1920 e " What I Remember" del 1924. Finalmente quattro anni dopo il 2 luglio 1928 fu approvata la legge del suffragio femminile, che riduceva l'età dai trent'anni della pregressa normativa del 1919 a ventun anni e lei fu tra le poche donne suffragiste sopravvissute ad essere viva, seppure anziana ed ad assistere alla votazione al Parlamento. Gratificata del risultato dopo più di sessant'anni di impegno e nel 1925 anche della nomina a D ame Grand Cross dell'Ordine dell'Impero Britannico si ritirò a vita privata nella sua casa londinese, scomparendo nel 1929. La sua memoria é tramandata dalla " Millicent Fawcett Hall ", costruita nel 1929 a Westminster come luogo di incontro socio-politico riservato alle donne, la cui sala é oggi di proprietà della Westminster School ed utilizzata dal dipartimento di recitazione con una sala da teatro; dalla "plaque bleue" dove lei visse; dalla statua inaugurata di fronte al parlamento lo scorso anno e dalla "Fawcett Society" impegnata alla trasmissione della storia del suffragio femminile, mentreil suo archivio é custodito presso The Women's Library della Library of the London School of Economics.

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