mini losanghe di grano madonita con tenerumi, melone e semi di zucca

Da Alessadra

Buongiorno cari, oggi si parla di farine siciliane, il top delle farine di grano duro prodotte nella nostra Sicilia, in questo post, tempo fa vi ho parlato della produzione del “durum”, adesso vi racconto della “molitura a pietra”.

*La molitura a pietra naturale è legata a doppio filo con la coltivazione dei grani antichi locali, ad un certo punto soppiantate entrambe. I grani antichi sono i frumenti coltivati con seme, ci credereste che c’è chi ancora coltiva da seme, e non pensa di ricorrere alle modifiche genetiche per aumentare la produttività? Anche se per secoli è stata garanzia di efficienza e qualità la molitura in antichi mulini a pietra naturale è ormai un fenomeno marginale, tuttavia in Sicilia abbiamo ancora la possibilità di reperire farine pregiate, molite a pietra, tutte naturalmente integrali e disponibili per tante varietà quante quelle dei tipi di grano che viene lavorato: russello, senatore cappello, “nero delle madonie“,per citarne alcune. Si tratta di grani autoctoni della Sicilia e la farina che se ne trae è senza coloranti, senza conservanti, e senza aggiunta di glutine. Grazie al contest ideato per la Sagra della Spiga di Gangi, ho avuto modo di provare la farina “Nero delle Madonie” che non conoscevo.  Losanghe profumate di Nero delle Madonie con tenerumi, semi di zucca, melone bianco e pomodoro Ingredienti
  • 300 g di farina di grano duro Nero delle Madonie
  • 150 ml di acqua (circa)
  • 2 cucchiai di basilico e menta sbriciolati insieme
  • 1 mazzetto di tenerumi 
  • 2 pomodori rossi ben sodi
  • 2 spicchi d’aglio trapanese
  • 1 cucchiaio di semi di zucca
  • 2 fettine di melone bianco
  • 2 spicchi di aglio
  • sale e pepe q.b.
  • olio E.V.O. q.b.
  • Caciocavallo delle Madonie q.b.
Realizzate delle mini losanghe impastando insieme alla farina due cucchiai di basilico e menta sbriciolati, aggiungete l’acqua, quanta ne prende la farina, formate un panetto liscio e omogeneo e lasciate riposare sotto una ciotola per mezz’ora. Nel frattempo, pulite i tenerumi, scegliete le foglie più tenere e vellutate, lavatele bene e fatele appassire leggermente in una pentola, attenzione non fatele “bollire” nell’acqua, perderebbero tutto il sapore, ponetele invece nella pentola senza sgocciolarle, aggiungete un pizzico di sale e fate andare a fiamma bassa incoperchiate. Quando i tenerumi saranno arrivati a metà cottura toglieteli dal fuoco. In una padella capiente, fate rosolare due spicchi d’aglio e i semi di zucca, aggiungete il melone tagliato a dadini e i cubetti di pomodoro, cuocete due minuti poi aggiungete i tenerumi, incoperchiate e lasciate insaporire bene.  Adesso prendete l’impasto e tirate una sfoglia sottile un paio di millimetri, con l’apposita rotellina dentellata, ritagliate delle strisce larghe 1 cm e mezzo circa.. Tagliate ogni striscia in diverse parti, formando delle mini-losanghe Cuocete in acqua bollente salata per 1 minuto, tirate fuori con una schiumarola e versate nella padella con i tenerumi, spadellate ancora uno o due minuti. Spegnete, grattugiate sopra alla pasta qualche scaglia di caciocavallo delle Madonie e servite subito. Ve lo devo dire? Vi invito a provarla, fresca e gustosa, il sapore della pasta è indescrivibile! Buona buona Ci ritroviamo qui per la prossima ricetta *Fonti: http://molinidelponte.com/