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Ministro Giannini al Salone del Libro tra musica, lettura e istruzione

Creato il 12 maggio 2014 da Retrò Online Magazine @retr_online
Ministro Giannini al Salone del Libro tra musica, lettura e istruzione mag 12, 2014    Scritto da giuliaporzionato    Attualità, Eventi, Piemonte, Torino 0

Ministro Giannini al Salone del Libro tra musica, lettura e istruzione

Il Salone del Libro di Torino è un evento che coniuga una gigantesca libreria a cielo aperto con un alto numero di conferenze sugli argomenti più svariati, dall’educazione alle nuove tecnologie. Quest’anno, tra le personalità che hanno affollato i padiglioni del Lingotto, c’era anche il Ministro dell’Istruzione Giannini, la cui presenza ha scatenato reazioni molto diverse tra adulti e ragazzi. Gli argomenti sono stati molteplici: scuola, lettura, musica, nuovi media.
Inizialmente, presso la Sala Londra del Centro Congressi, il Ministro è stato accolto con la contestazione di alcuni insegnanti del PAS (Percorsi di Abilitazione Speciale), che reggevano uno striscione con la scritta: “Paghiamo 2.600 euro per 30 esami, e poi, dopo la laurea, dieci anni di insegnamento per rimanere in terza fascia”. L’incontro si svolgeva nell’ambito dell’ultima giornata di “Io sono un cantautore”, iniziativa promossa dal Comune di Oulx e dall’Iiss Des Ambrois in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, per avvicinare i ragazzi alla musica. E’ stata quindi di tutt’altro tipo la reazione dei ragazzi e degli studenti rispetto agli insegnanti, entusiastica ed interessata. Il gruppo di ragazzi tra i 12 e i 18 anni della redazione di Bookblog, provenienti da tutta Italia, ha intervistato Giannini sui L’argomento cardine dell’incontro è stato l’importanza della lettura per i giovani e la scuola. Il Ministro ha ironicamente affermato: “Mi sembra di stare seduta all’interrogazione”, pronta però a rispondere alle domande delle giornaliste in erba. La prima domanda è stata diretta: “Perché si legge meno?”, domanda tutt’altro che innovativa da qualche anno a questa parte. La risposta è abbastanza generica: “La generazione degli adulti non ama tanto leggere. Ci sono pochi libri nel cinema e in tv. Ci siamo spostati verso un mondo che predilige le informazioni veloci, internet, la televisione. Ma è così anche negli altri paesi, dunque su questo non rispondo oltre.” A suo dire, dunque, pochi adulti lettori, pochi libri nei media e troppa velocità dell’informazione sono le cause dell’approccio sempre minore alla lettura, che sia carta stampata o lo schermo digitale di un ebook reader.
Altri due argomenti trattati dal Ministro sono la scelta dei romanzi per i ragazzi e la musica. Giannini dà un consiglio agli insegnanti sulla qualità della lettura, sostenendo che sia necessario consigliare libri ai ragazzi senza imporre forzatamente questo o quel titolo, per non “ottenere l’effetto opposto” e quindi il rifiuto verso le parole da parte degli studenti. Per quanto riguarda la musica, ne ha ribadito l’importanza per l’educazione scolastica, nonostante i ritardi della scuola del nostro Paese sull’argomento: “La musica va restituita alla scuola, e viceversa, per scoprire i talenti fin da piccoli. Il nostro Paese ha un debito storico con la musica.” Inoltre, ha sottolineato di essere a favore per la riforma scolastica che manderebbe i bambini a scuola all’età di cinque anni, in una revisione del sistema a partire dalle basi: “In tutta Europa vanno a scuola a 5 anni. L’eventuale taglio di un anno per la scuola secondaria superiore, deve tenere presente che bisogna rivedere parallelamente anche le medie.”

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