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#Miritorninmente: Alexandre Pato, da enfant prodige, a promessa non mantenuta

Creato il 01 febbraio 2017 da Agentianonimi

Cari lettori, oggi noi di Agenti Anonimi, per l’appuntamento settimanale della rubrica #Miritorninmente vi parleremo di Alexandre Pato, che arrivò al Milan, suscitando grandi aspettative, ma che non riuscì mai ad affermarsi veramente.

È stato considerato uno dei migliori calciatori della sua annata, il 1989, e, all’apice della carriera, tra i migliori al mondo, ma i molti infortuni subiti ne hanno limitato il rendimento, trascinandolo, in breve tempo, verso il declino.
Arrivato al Milan nell’estate del 2007, per la cifra di 22 milioni di euro, la cifra più alta mai pagata per un giocatore minorenne, diventò un giocatore effettivo del Milan solo nel gennaio successivo.
Il suo esordio in Serie A fu il 13 gennaio 2008 contro il Napoli, segnando il suo primo gol ufficiale con la maglia rossonera.
Durante il primo periodo in maglia rossonera dimostrò di avere molta personalità e un tiro potente, unito a una notevole velocità, al dribbling e al fiuto del gol, nonostante il suo fisico fosse ancora acerbo.

Pato, in seguito, è stato perseguitato da una infinità di problemi fisici e di infortuni che ne hanno compromesso la carriera, tanto che negli ultimi due anni pasati al Milan collezionò solo 25 presenze.
Salutato il Milan nel gennaio 2013, tornò in Brasile, per vestire la maglia del Corinthians che versò nelle casse della società rossonera la cifra di 15 milioni di euro, e con il Timão disputò 14 partite segnando 5 reti, e vinse, pur giocando solo pochi minuti nel finale della gara di ritorno, la Recopa Sudamericana 2013, contro il San Paolo.
Nel gennaio 2014 si trasferì proprio al San Paolo, con la formula del prestito biennale, ma anche l’avventura con la maglia del il Tricolor Paulista non durò molto e il “Papero” tornò in Europa al Chelsea, con un prestito semestrale.
Altra esperienza fallimentare quella nei Blues, il brasiliano in 6 mesi fu infatti impiegato solo due volte, con una rete, realizzata su rigore e al termine del prestito fece rientro in Brasile al Corinthians.
Nonostante tutto, una squadra europea, il Villareal decise, nel luglio 2016, di dare un’altra opportunità ad Alexandre Pato, acquistando il suo cartellino a titolo definitivo, offrendogli un contratto quadriennale.
In Spagna, però il “Papero”, dopo un inizio promettente, è riuscito a segnare solo 6 reti in 24 presenze stagionali, deludendo ancora una volta le aspettative.
La squadra spagnola non ha, quindi, saputo resistire alle “sirene” cinesi, così tanto di moda in quest’ultimo periodo, e il brasiliano è ora un giocatore del Tianjin, squadra allenata dal nostro Fabio Cannavaro.
Alexandre Pato ha firmato un triennale, mentre Tianjin Quanjian e Villarreal si sono accordate per un trasferimento sulla base di 18 milioni di euro, il “Papero” farà quindi compagnia a Witsel, soffiato alla Juventus.
L’ avventura nel paese della Grande Muraglia sarà un esilio dorato o permetterà all’ancora giovane attaccante brasiliano di ritrovarsi, per tentare ancora il sogno europeo?
Di Simone Bellitti
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