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Misericordiae Vultus / Aspettando il Giubileo /Spazio Spiritualità

Creato il 28 ottobre 2015 da Marianna06

Misericordia
 

‘Gesu’ Cristo e’ il volto della misericordia del Padre.’  Sono le prime parole della Bolla di indizione del Giubileo straordinario della misericordia, dono di papa Francesco ai peccatori e ai santi.  La conversione e’ di tutti, sempre, perche’ l’ideale e’ il Padre.

Gesu’ non solo ha un volto.  Un volto che molti artisti hanno ricreato: alla sua nascita, vita pubblica, morte e risurrezione.  Non solo ha un volto…ma e’ il  volto del Padre.  A Filippo che gli chiede di mostrare il Padre, Gesu’ risponde: “Chi ha visto me ha visto il Padre.” (Gv 14:9)

Il volto e’ identita’.  E’ considerata la caratteristica peculiare di ogni persona, che ne permette il riconoscimento.  Dei ricercati viene pubblicato il volto sui giornali.  La sua rappresentanza viene usata nei documenti di identita’.  E’ il primo elemento di distinzione.  L’identita’ di Dio e’: MISERICORDIA. 

Il volto e’ rivelazione.  Ci sono volti sereni, testimonianza di pace interiore.  Volti imbronciati per disappunti temporanei.  Volti sorridenti ed accoglienti che infondono fiducia.  Volti burberi che incutono timore.  Volti trasformati dalla preghiera e da lunghi anni di intimita’ con il Signore. 

C’e’ una foto di Charles de Foucald, anziano, che irradia Dio.  Volti che che sono tutto compassione e carita’, come quello rugoso di Madre Teresa. 

Difficile immaginare il volto di Gesu’?  Per nulla.  E’ accoglienza.  O i peccatori e gli ammalati non sarebbero accorsi a lui.  Persino i bambini comprendono di poterlo avvicinare.  Cosa insolita nei confronti di un Rabbi, e nella cultura d’Israele in cui i bambini non contano nulla.  Gesu’ li accoglie, posa la mano sulle loro teste, li benedice.  Vuol gia’ insegnare la dignita’ dei piccoli di ogni genere! Accogliere un ‘piccolo’ e’ accogliere lui. 

Ci sono volti somiglianti.  Quand’ero bambino molte volte mi sentivo dire: tu sei certamente il figlio di Emilia!  Vero.  Somiglianza.  Per cui essere figli di Dio, e’ legge assomigliargli.  E’ essere misericordiosi come e’ misericordioso il Padre (Lc 6:36).  E’ la condizione essenziale per entrare nel regno dei cieli.  Saremo giudicati in base alla misericordia esercitata o no.  Quella misericordia che rende prossimo ad ognuno in necessita’.  Tutti, senza distinzione di razza e colore, fede e nazionalita’.  Ogni discriminazione e’ da pubblicani e da pagani, afferma Gesu’.  (Cfr. Mt 43:48)  Quella misericordia che non giudica, non condanna, e perdona. 

Nel libro dell’Esodo e’ impossibile vedere il volto di Dio.  O sarebbe la morte.  Cosi’ Yahve’ a Mose’ (Cfr. Es 33:19-20)  Allo stesso tempo il Signore passa davanti a lui e proclama: “Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso.” (Es 34:6)  Poi nella storia scompare il timore e subentra confidenza.  Per cui il salmista potra’ pregare: “Fino a quando mi nasconderai il tuo volto.” (Sal 13:2)  “Non nascondermi il tuo volto.” (Sal 27:9)  Fa splendere il tuo volto e noi saremo salvi.” (Sal. 80:4)  E molte espressioni simili.

Dio non si nasconde piu’,  prende un volto e si fa vedere nella carne del Cristo, ultima rivelazione nella maturita’ dei tempi.  E in lui si fa credere come MISERICORDIA.  Il suo volto e’ quello del Buon samaritano che vede e interviene.  E’ quello accogliente del padre del prodigo, che vede lontano e commosso gli corre incontro, lo abbraccia e lo bacia.  E’ quello di Gesu’ che vede Zaccheo sul sicomoro, che vede piangere la vedova di Nain, che vede sofferenza e peccato. Per cui meravigliando tutti, guarisce.  E scandalizzando molti, perdona.  Lui, il volto della misericordia del Padre.

                             P.Giuseppe Inverardi (IMC)

       


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