Misilmeri (Pa): Cimò, Presidente consiglio Comunale, indagato per mafia

Creato il 17 aprile 2012 da Nottecriminale9 @NotteCriminale


Dopo aver certificato come la mafia avesse allungato i suoi tentacoli sui rifiuti ecco che il presidente del consiglio comunale di Misilmeri (Palermo), Giuseppe Cimò, 47 anni, è indagato per mafia. 
Il politico, che dall'Udc è poi passato al Pid, secondo gli inquirenti, avrebbe agevolato la cosca mafiosa locale nell'aggiudicazione di alcuni appalti. I carabinieri stanno eseguendo cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di presunti mafiosi di Misilmeri. 
L'inchiesta sulla cosca riguarda anche Cimò che, secondo l'accusa, con altri consiglieri, sarebbe stato eletto anche con l'appoggio del gruppo mafioso. Secondo i carabinieri, Francesco Lo Gerfo, presunto boss mafioso di Misilmeri, «attraverso evidenti cointeressenze con soggetti vicini e da lui manovrabili, esplicava il proprio ruolo mafioso affinchè‚ quest'ultimi ricoprissero ruoli istituzionali nevralgici come quello di presidente e vice presidente del consiglio Comunale». 
Lo Gerfo sarebbe riuscito, dicono gli investigatori, «ad esercitare, con l'indispensabile ausilio di Vincenzo Ganci, uno dei destinatari degli ordini di custodia cautelare in carcere per mafia nell'operazione di stamane dei carabinieri, il controllo sul Comune di Misilmeri e, dunque, a piegare l'amministrazione comunale agli interessi della consorteria mafiosa». 
Vincenzo Ganci, è candidato al consiglio comunale di Palermo nella lista «Amo Palermo» che appoggia il candidato sindaco Marianna Caronia deputata regionale del Pid. Insomma una campagna elettorale col botto.
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