Ascolto con interesse un'intervista di Dacia Maraini che afferma quanto, in una società in cui legalmente vi è la parità dei sessi, vi sia una forte misoginia. Afferma anche che pure il mondo della letteratura è misogino. Porta un dato: se è vero che le scrittrici sul mercato sono quante gli scrittori, nelle antologie scolastiche sono solo il 5% circa. Cosa significa? Che quando si tratta di tenere sul mercato le scrittrici per attirare i lettori (infatti chi legge sono soprattutto le donne) va bene, ma quando si tratta di dividere gli onori, vengono messe da parte. Questo dato mi fa riflettere. E mi da molto fastidio perché sono costretto ad ammettere che nel mondo che più amo esiste l'ignobile tarlo dell'ingiustizia.
Ascolto con interesse un'intervista di Dacia Maraini che afferma quanto, in una società in cui legalmente vi è la parità dei sessi, vi sia una forte misoginia. Afferma anche che pure il mondo della letteratura è misogino. Porta un dato: se è vero che le scrittrici sul mercato sono quante gli scrittori, nelle antologie scolastiche sono solo il 5% circa. Cosa significa? Che quando si tratta di tenere sul mercato le scrittrici per attirare i lettori (infatti chi legge sono soprattutto le donne) va bene, ma quando si tratta di dividere gli onori, vengono messe da parte. Questo dato mi fa riflettere. E mi da molto fastidio perché sono costretto ad ammettere che nel mondo che più amo esiste l'ignobile tarlo dell'ingiustizia.