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Missione italiana in Niger riguarderà anche Mauritania Nigeria e Benin

Creato il 03 gennaio 2018 da Marianna06

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Riguarderà anche Mauritania, Nigeria e Benin la missione italiana in Niger, frutto di un accordo bilaterale con il governo di Niamey e deliberata dal Consiglio dei ministri lo scorso 28 dicembre. È quanto emerge dal testo della delibera del governo inviata al parlamento, secondo cui saranno 130 i mezzi terrestri utilizzati, tra cui un numero non specificato di mezzi Lince, e due quelli aerei. Sulla base di quanto si legge nel documento, il porto di Cotonou, in Benin, potrà essere usato quale principale porto di imbarco e sbarco con linee di comunicazione che potranno attraversare la Nigeria e il Benin, mentre due velivoli militari di modello C-130 avranno base in Mauritania. Sempre in Mauritania, presso il Defense College, sarà impiegata una parte del team di addestratori che prenderanno parte alla missione, assieme a un team per ricognizione, comando e controllo e a un team sanitario.
Il contingente comprenderà anche personale per lavori infrastrutturali, una squadra di rilevazioni contro minacce chimiche-biologiche-radiologiche-nucleari (Cbrn), unità di supporto e "force protection", unità per raccolta informativa, sorveglianza e ricognizione a supporto delle operazioni (Isr). La missione, si legge nel documento, avrà inoltre il compito di supportare, nell’ambito di uno sforzo congiunto europeo e statunitense, lo sviluppo delle forze di sicurezza nigerine (forze armate, gendarmeria nazionale, guardia nazionale e forze speciali) per potenziare il contrasto del fenomeno dei traffici illegali e delle minacce alla sicurezza e concorrere alle attività di sorveglianza delle frontiere e del territorio. La missione, che dovrà essere approvata dal parlamento, si svilupperà progressivamente nel corso dell’anno, prevedendo un impiego di personale fino a 120 unità nel primo semestre e fino a un massimo di 470 unità entro la fine dell’anno. (Fonte Agenzia Nova)

 a cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)


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