Mitch Epstein a Parigi

Creato il 17 maggio 2011 da Witzbalinka

Fino al 24 di giugno la Fundación Henri Cartier-Bresson esibirà l’opera American Power dell’artista nordamericano Mitch Epstein. La mostra è basata in una serie di fotografie dove Epstein si addentra nella natura per discutere del governo, delle imprese e dell’eccessivo consumo della società nordamericana.

Mitch Epstein nacque in Holyoke, Massachussets, nel 1952. Studiò nel Rhode Islan School of Desing, di Rhode Islan e nella Cooper Unión di New York, dove fu alunno di Garry Winogrand. Epstein sperimentò con la fotografia a colore e lavorò nella sua ridefinizione, dato che fino agli anni ’70 era considerato come parte della fotografia pubblicitaria e non si aggiungeva il colore nella foto arte.

Negli anni ’70 si dedicò a viaggiare per gli Stati Uniti facendo un’esplorazione fotografica. Nel 1978 viaggiò in India dove partecipò come direttore di fotografia a vari film, tra esse Salaam Bombay ed India Cabaret. Inoltre, dedicò parte del suo tempo a realizzare un’esplorazione fotografica che lasciò plasmata nel suo libro Alla ricerca dell’India.

La sua ricerca per catturare i comportamenti culturali ed i processi delle società lo portò in Vietnam negli anni ’90.  Lì, durante un lungo processo di apprendistato e comprensione del modellamento della storia prodotto dal colonialismo, dalle guerre e dall’imposizione di una modernità lontana dalla sua cultura millenaria, finì col libro Vietnam:  Libro dei Cambiamenti che fu prologato per Susan Sontag.

Il suo ultimo gran lavoro American Power ottenne il premio Prix Pictet di Fotografia 2011 alla sostenibilità dell’ecosistema che fu consegnato dal Segretario Generale delle Nazioni Unito Kofi Annan. Il progetto nacque da un incarico del quotidiano The New York Times per fotografare il paese di Cheshire, in Ohio, che era morto a causa dell’inquinamento di una centrale elettrica. Il panorama fu tale che Epstein decise di cercare i posti che stessero a rischio ambientale per fotografarli, e si mantenne viaggiando per cinque anni per gli Stati Uniti.

American Power divenne la maggiore protesta contro l’abuso ambientale che attuano le grandi compagnie con la complicità dei governi. Con quelle immagini, Epstein ha iniziato un progetto di arte pubblica con sua moglie Susan Bell nella quale userà pannelli per installarli, cartelli ed una pagina web per sensibilizzare sui danni all’ecosistema e creare una cultura ambientale.

Per ulteriori informazioni: http://www.henricartierbresson.org/prog/PROG_expos_fr.htm

Nancy Guzman

Questa interessante esposizione che scaturì rogne tra molti imprenditori nordamericani, risulta una buona forma di intrattenimento se stai riposando in appartamenti a Parigi Devi avvicinarti solo alla Fundación Henri Cartier-Bresson.

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Tradotto da: Vanessa Rosselli
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