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Modern History TV: essere un arciere medievale

Creato il 21 ottobre 2019 da Zonwu

Essere un buon arciere non è affatto semplice: dopo qualche ora di pratica ininterrotta ci si rende conto di quanto sia faticoso un gesto apparentemente semplice quale tendere una corda.

Gli arcieri inglesi iniziavano il loro addestramento fin da giovanissimi, un addestramento utile a sviluppare la precisione necessaria alla battaglia ma anche la muscolatura indispensabile per resistere a ore e ore di lanci verso obiettivi specifici.

Un arco lungo inglese risultava difficile da tendere anche per gli standard bellici medievali, esercitando forze superiori al 70-80 libbre. Anche essendo in buona forma fisica, muscolatura e tendini si affaticano molto velocemente a scapito di potenza e precisione.

La struttura scheletrica degli arcieri medievali mostra tutti gli effetti che una pratica continua e di lunga durata può provocare in un individuo: braccio sinistro più grande e massiccio, ossa irrobustite in corrispondenza del polso sinistro, della spalla sinistra e delle dita della mano destra.

La gittata dell’arco lungo inglese, secondo alcuni storici, poteva superare i 300 metri. Sappiamo che nel 1542 Enrico VIII stabilì che la distanza minima di pratica per gli adulti dovesse essere di 200 metri per le frecce “da volo” (più leggere di quelle da guerra), di poco inferiore per quelle pesanti.

La dotazione militare di un arciere medievale prevedeva da 60 a 72 frecce. Nessun arciere scagliava tutte le sue frecce alla massima velocità: anche il combattente più fisicamente preparato si sarebbe affaticato in pochissimo tempo. Usando gli archi da guerra più pesanti, la media di lancio era di 6-8 frecce al minuto.

La difficoltà nell’utilizzo dell’arco lungo inglese viene mostrata in questo video in cui Luke Woods, esperto  nell’impiego dell’arco lungo inglese, insegna l’uso dell’arco lungo a Jason Kingsley, presentatore del canale Modern History TV.

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