Non sono solo i problemi sportivi ad affliggere i calciatori, alcune volte ci si mettono anche le vicende giudiziarie. È il caso di Luka Modric, stella del Real Madrid e punto fermo della nazionale croata, che sarebbe sfiorato di striscio da una storia oscura che arriva dal suo paese natale.
Modric è cresciuto nel vivaio della Dinamo Zagabria, uno dei top club del paese, di proprietà dei fratelli Zdravko e Zoran Mamic, entrambi finiti da luglio nel mirino dell’anticorruzione croata (USKOK), arrestati e rilasciati su cauzione (da 1,5 milioni di euro). Il quotidiano Jutarnji List riferisce che domenica 31 agosto, prima di partire per il ritiro della nazionale (che è nello stesso girone dell’Italia), il giocatore sarebbe stato interrogato dai federali come persona informata sui fatti.
Fatti che risalgono al 2009: Modric lascia la Dinamo per passare al Tottenham. Gli Spurs lo acquistano per 21 milioni, di cui 7,7 sarebbero stati incassati sottobanco dai Mamic con la complicità di un funzionario della Federcalcio locale (HNS), il terzo indagato nell’inchiesta per corruzione e frode fiscale (il quarto è un ispettore del fisco).
Zdravko Mamic, 55 anni, nega le accuse e tira in ballo addirittura il primo ministro Zoran Milanovic, che vorrebbe la sua testa per motivi politici. Fonti vicine alle indagini riferiscono che nei prossimi giorni potrebbe essere sentito anche il difensore del Liverpool Lovren. Modric dunque non dovrebbe rischiare alcuna condanna penale, dal momento che il suo nome non compare nella “black list” degli inquirenti.