Non mi si mettano su questo piano le amicizie ordinarie: le conosco quanto un altro, e delle più perfette nel loro genere, ma non consiglio di confondere le loro norme: ci si ingannerebbe. In queste altre amicizie bisogna procedere con le redini in mano, con prudenza e precauzione; il legame non è annodato in modo che non si debba assolutamente diffidarne. Amatelo diceva Chilone [Sparta, VI sec. a.C. – 549 a.C. c.a., uno dei sette saggi] come se doveste un giorno odiarlo; odiatelo, come se doveste amarlo. Questo precetto tanto obbrobrioso nel caso di tale amicizia signora e sovrana, è salutare nella pratica delle amicizie ordinarie e abituali, per le quali bisogna adoperare la frase che Aristotele aveva tanto familiare: "Amici miei, non esistono amici!"." (Saggi, I, 28)
Non mi si mettano su questo piano le amicizie ordinarie: le conosco quanto un altro, e delle più perfette nel loro genere, ma non consiglio di confondere le loro norme: ci si ingannerebbe. In queste altre amicizie bisogna procedere con le redini in mano, con prudenza e precauzione; il legame non è annodato in modo che non si debba assolutamente diffidarne. Amatelo diceva Chilone [Sparta, VI sec. a.C. – 549 a.C. c.a., uno dei sette saggi] come se doveste un giorno odiarlo; odiatelo, come se doveste amarlo. Questo precetto tanto obbrobrioso nel caso di tale amicizia signora e sovrana, è salutare nella pratica delle amicizie ordinarie e abituali, per le quali bisogna adoperare la frase che Aristotele aveva tanto familiare: "Amici miei, non esistono amici!"." (Saggi, I, 28)