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Montegrino Valtravaglia, centinaia di vigili da tutta Italia esprimono solidarietà a Ciro Monzillo

Creato il 30 aprile 2018 da Stivalepensante @StivalePensante

Leggendo quanto scritto dal collega Ciro Monzillo in merito alla situazione di disagio personale e lavorativo che lo stesso sta vivendo nel Comune di Montegrino Valtravaglia, dove egli stesso opera, noi del Fuori Coro, compagine di ufficiali ed agenti della Polizia Locale appartenenti a vari Comuni d'Italia, che non ha né interessi politici né tantomeno sindacali, non possiamo far altro che fermarci e riflettere su quanto da lui scritto e da quanto riportato sul quotidiano online "www.luinonotizie.it".

Quanto lamentato dal collega in merito ad offese, insulti e minacce rivolti alla sua persona, è purtroppo una situazione che nasce da un certo tipo di mentalità. Conosciamo bene gli sguardi astiosi che ci accompagnano quando transitiamo con i mezzi di servizio, conosciamo bene i toni polemici che trascendono spesso in aggressioni quando contestiamo un'infrazione, come ben sappiamo di essere oggetto di derisione e scherno perché nessuno, o meglio, quasi nessuno, vuole capire che la nostra funzione è pubblica, che siamo al servizio del cittadino ed a tutela di quella Legge che molti a diritto, invocano, ma che pochi al momento del Dovere rispettano.

Ma la "pubblica gogna ed il pubblico ludibrio" non si fermano a queste già di per sé deplorevoli azioni e modi di vedere. Il peggior lato di certi individui si palesa nel danneggiare la proprietà dei colleghi che si ritiene vadano puniti per il loro zelo che viene scambiato per intransigenza e per la loro determinazione che viene confusa con " eccessiva fiscalità".

Si è perso il conto infatti di quanti pneumatici sono stati tagliati, quante carrozzerie sono state lavorate a punteruolo oppure quante vetture sono state date alle fiamme. Tutto questo odio e teppismo è riversato nei confronti di Agenti della Locale, "rei" soltanto di compiere il loro dovere, il dovere per il quale sono pagati dalla comunità che invece li disprezza. Ma si parlava di mentalità ad inizio commento ed è proprio la mentalità meschina e ristretta di certuni che pretenderebbero di regolare la vita lavorativa, e non solo quella, del collega Ciro Monzillo che presta servizio in un piccolo Comune del Varesotto.

Si, perché la mentalità del piccolo paese è ben più meschina e ristretta di coloro che vivono in una grande città. Nella città gli Agenti della Polizia Locale, sono più anonimi, confusi visi tra confuse divise; nel piccolo centro invece, siamo i "vigili", così apostrofati, da tutti, anche dagli sconosciuti con la forma colloquiale "tu" che implicherebbe una certa confidenza ma che invece è una sottile mancanza di rispetto camuffata da modi informali e bonari.

Conosciamo bene le mentalità di individui che ritengono che in un piccolo centro urbano, agli autoctoni tutto sia concesso perché sostenuto da uno pseudodiritto atavico e generazionale che si scontra con chi invece ritiene di dover fare rispettare leggi e norme senza le quali tutto il territorio sarebbe una terra di nessuno. Allora davanti al lavoro di un collega, lavoro malvisto e mal tollerato, si studiano strategie e vendette denigratorie ed offensive, danneggiamento dei beni personali, muri lordati la notte, con il favor delle tenebre perché chi non ha il coraggio delle proprie azioni agisce furtivo come ombra tra le ombre.

Ombre che rasentano mura, tra il bisbigliar sommesso dei complici che agiscono in combutta forse per sentirsi meno colpevoli e per giustificare il loro vile gest o. Ma la colpa non si cancella sentendosi forti per numero o per unicità di intenti equivoci e dolosi, perché quella colpa di non voler dare credito ad un Agente della Polizia Locale che compie il proprio Dovere, rimane a marchio indelebile di inciviltà e bassezza etica e morale.

Non sei solo caro amico e collega, noi ti comprendiamo, molti di noi hanno subito e subiscono le villanie, l'astio ed il pregiudizio di persone povere di valori ed inqualificabili; quello che possiamo fare è tenere la testa alta ed onorare la divisa che porta nell'ordito e nella trama del suo tessuto, il cuore di decine e decine di colleghi caduti per onorare la divisa stessa, a dispetto di quei tanti che invece la disprezzano ed il cuore di tutti coloro che sempre quel cuore lo mettono quotidianamente a servizio del cittadino.

Capiamo bene la tua difficoltà quotidiana Ciro, non ci sono sconosciuti la sensazione di essere abbandonato e lo scoramento di chi si sente come un Sisifo di mitologica memoria ma, come tutti coloro che hanno vissuto tutto quanto stai vivendo tu sulla tua pelle, si reagisce con la dignità di uomo e con l'orgoglio di essere un Agente di Polizia Locale.

Forza Ciro, solidali con te, sempre.


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