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Monument Valley: Come Nel Far West.

Creato il 06 agosto 2019 da Marika @LakifeBlog

Sembra proprio di essere usciti da un film interpretato dal mitico John Wayne.
Già arrivando da Kayenta si può cominciare a sognare ad occhi aperti: magnifici paesaggi tutti tinti di rosso, le case tipiche di indiani nel deserto con tanto di jeep parcheggiata fuori, bancarelle che vendono monili e vasi, tutto fatto a mano e per pochissimi dollari...
E poi eccola in tutta la sua maestosità: la Monument Valley, simbolo di un'epopea e di un vero e proprio miracolo della natura. Monoliti di oltre 600 metri di altezza, cumuli scolpiti, ponti naturali, archi e gole intagliate stanno infatti lì ad affascinare gli occhi di qualunque ammiratore.
La Monument Valley si trova nell'angolo nord-orientale dell'Arizona, al confine con lo Utah e la zona fa parte di un territorio amministrato dagli indiani Navajo. L'entrata è circa 40 Km a nord di Kayenta, sulla Us 163.
Come ogni parco degli Stati Uniti, c'è molto organizzazione: si paga una fee d'ingresso di 20 dollari ad auto, quattro persone in totale e per ogni eventuale persona in più 6$. Il National Park Pass qui non è valido in quanto il Parco appartiene agli Indiani Navajoo.

Prima di cominciare la visita ci si può fermare al Visitor Center dove c'è un museo, un negozio di souvenir, libri e cartoline, il ristorante e dove potete decidere di fare dei tour accompagnati dagli indiani Navajo, giri che sicuramente porteranno a vedere i posti più belli, con un 4×4 o a cavallo. Da fare se si ha budget e tempo a disposizione.

Dal museo si può passare alle terrazze di osservazione, dove ci si può trattenere anche dopo la chiusura del parco, magari per aspettare il tramonto. Già da qui si può avere un meraviglioso assaggio di cosa sarà il dopo.
Cartina alla mano, si parte per una strada sterrata, si segue un percorso e si cercano i vari monoliti segnati sulla cartina. Tutto è molto intuitivo, ci sono indicazioni con il nome delle rocce e del punto di osservazione.

Gli indiani hanno una fervida immaginazione: vedono nelle rocce e nei monoliti forme di animali o di altre figure reali e gli danno un nome, come per es. il Camel Butte, il Sentinel Mesa, le Three Sisters, il Big Chief e l' Elephant Butte, ecc.
Il paesaggio è davvero una cosa inimmaginabile: uò capitare di arrivare con un tempo molto nuvoloso, e tutto d'un tratto una folata di vento scopre un cielo blu intenso.

Verso la fine della visita del parco si arriva all' Artist Point: una distesa immensa coloratissima con tre importanti e maestosi monoliti, due dei quali sembrano elefanti con la proboscide rivolta verso l'alto. Questo posto della valle dà una grandissima sensazione di pace: c'è silenzio, i colori, tu e nient'altro.

C'è la netta sensazione di esserci già stato: questa deriva probabilmente dal fatto che la valle, in particolar modo questo suo punto, è forse il più utilizzato nel cinema, non solo ai tempi di John Wayne, ma anche nei film di questi anni: come ad es. Thelma e Louise...

Le ore scorrono veloci senza accorgersene e arriva il tramonto: questo è forse il momento più bello per scattare delle foto. Il sole è sul filo dell'orizzonte i monoliti rossi si accendono di una luce strana e singolare creando un ulteriore atmosfera di mistero sull'intera vallata.
Che dire? Non viene forse la voglia di andarci?

Io ci sono stata tre volte, l'ho visitata in momenti diversi della giornata, ho moltissime foto e addirittura un video a riguardo, ma vi assicuro che niente rende l'idea della bellezza della Monument Valley questo parco e le emozioni che si provano ad ammirarla.


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