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Morta Franca Rame, con Dario Fo ha condiviso una vita di teatro e politica

Creato il 29 maggio 2013 da Nicoladki @NicolaRaiano
Morta Franca Rame, con Dario Fo ha condiviso una vita di teatro e politicaSi è spenta a Milano, a 84 anni, Franca Rame. L'attrice era malata da tempo. Figlia d'arte, aveva iniziato a calcare i palcoscenici sin da bambina. Sposata dal 1954 con Dario Fo, insieme a lui ha dato vita a uno dei sodalizi artistici più importanti nel teatro italiano. Insieme si sono resi protagonisti anche di molte battaglie sul fronte politico e dei diritti sociali e civili.
L'attrice è morta nella sua abitazione di Porta Romana a Milano. I soccorritori hanno spiegato di aver tentato di rianimare l'attrice ma di non aver potuto far altro che constatarne la morte. Franca Rame, era stata colpita da un ictus il 19 aprile dello scorso anno sempre nella sua casa. In quella circostanza era stata trasportata al Policlinico dove era rimasta ricoverata per diversi giorni.
Quella di Franca Rame è stata una vita completamente dedicata al teatro. Teatro che, da un certo momento in avanti, dalla fine degli anni 60, si è tramutato in teatro politico, rendendo inscindibile la professione di attrice e l'impegno per i diritti sociali. Già cacciati dalla Rai nel 1962, per un sketch irriverente sulle morti sul lavoro, negli anni caldi post '68 e della contestazione, per portare avanti meglio la loro battaglia, il duo Fo-Rame ha dato vita al collettivo "La Comune", staccandosi dal circuito ufficiale dei teatri per recitare in università, fabbriche occupate e, dal 1974, nel loro quartier generale della Palazzina Liberty occupata, a Milano.
Molti gli spettacoli fatti in coppia con Fo, da "Mistero buffo" a "Il Papa e la strega", passando per "Settimo: ruba un po' meno", "Non si paga, non si paga", "La marijuana della mamma è la più bella", ma anche tanti da sola, in testi in cui a essere protagonista era la donna e la sua condizione: "Coppia aperta, quasi spalancata", "Tutto casa, letto e chiesa", "Grasso è bello!", "Sesso? Grazie, tanto per gradire". 
Un impegno il suo pagato anche personalmente, nel 1973, quando venne rapita per qualche ora e stuprata da un gruppo neofascista, per punirla per il suo impegno con "Soccorso rosso". Un'esperienza atroce che lei seppe poi tramutare in un durissimo monologo, "Lo stupro", che recitò anche in prima serata su Raiuno, nella celebre edizione di Fantastico condotta da Adriano Celentano. Dal 2006 al 2008 ha vissuto anche un'esperienza da parlamentare, venendo eletta al Senato nelle liste dell'Italia dei Valori.
Nel 1999 aveva ottenuto la laurea honoris causa da parte dell'università di Wolverhampton. Nel 2009 aveva scritto, insieme a Fo, la sua autobiografia, "Una vita all'improvvisa". L'ultima esperienza in teatro è stata a cavallo tra il 2011 e il 2012, quando la coppia riportò in scena per qualche mese "Mistero buffo".

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