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Moschino, una storia pop e di innovazione che continua ancora oggi

Creato il 11 aprile 2019 da Babalulccia

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Moschino è uno di quei marchi che rimarrà per sempre impresso nella storia del mondo della moda e che sicuramente resterà protagonista anche delle sue pagine future. Ci sono ancora tante parole che questo brand made in Italy deve scrivere al loro interno, e la morte del suo fondatore Franco Moschino non fermerà certo questo processo di crescita. L’avvento di Jeremy Scott sembra per altro non aver cambiato nulla, restano e resteranno ovviamente le caratteristiche fondanti del marchio come ad esempio il suo carattere pop: il nuovo direttore creativo, però, ha chiaramente dimostrato di non voler vivere di luce riflessa, ma anzi è stato in grado di dare un’ulteriore spinta verso la modernità e l’innovazione. Un elemento e un valore che, fra le altre cose, lo stesso Franco amava far proprio da sempre.
La storia del marchio Moschino

Il brand venne creato nel 1983 da Franco Moschino, uno stilista che aveva avuto modo, già prima dell’apertura di un suo atelier, di mettere in risalto la propria bravura lavorando per un grande marchio come Versace. Franco, che comunque amava definirsi più un “pittore” che uno stilista, ebbe in particolare una geniale intuizione che seppe rendere grande e unico il suo brand: rivisitare il mondo dell’alta moda e dei capi sartoriali prendendoli e prendendosi in giro, esibendo collezioni vivaci e spesso provocatorie fino allo stremo.

Ma non fu solo questo il grande punto di rottura dello stilista rispetto alle altre grandi maison: un altro fattore che rese unico questo marchio fu sicuramente quello di cercare in tutti i modi di andare incontro anche agli uomini e alle donne di tutti i giorni, lanciando delle linee “cheap”, economicamente alla portata di tutti (era il 1985, con la linea “Cheap & Chic”) che seppero dare alle sue collezioni un’universalità mai raggiunta prima. Fu proprio a partire da quegli anni che per lui arrivò infatti il successo internazionale, con l’apertura di boutique anche a Londra dov’era possibile ammirare vestiti e accessori iconici delle sue migliori collezioni come ad esempio le intramontabili borse Moschino, e la decisione, azzardata e decisamente non convenzionale, di ritirare le proprie collezioni dalle passerelle (1991). Dopo la morte di Franco (1994), la direzione creativa venne assegnata prima a Rossella Jardini e poi a Jeremy Scott (2014), al quale ad oggi è stato affidato il compito di incarnare lo spirito storico del marchio.
L’ultima collezione
Originalità, gusto pop e meraviglia non sono infatti mancate nemmeno al debutto del marchio Moschino in questo 2019, avvenuto a Roma con una sfilata in omaggio al grande Fellini. Un vero e proprio spettacolo andato in scena prendendo temporaneamente in prestito lo studio 10 di Cinecittà, una location che da sola basta per spiegare tutte le intenzioni creative di Jeremy Scott. La collezione ha saputo ancora una volta stupire e incantare gli spettatori, ispirandosi a cult del calibro di 8 e Mezzo, La Dolce Vita, Roma e ovviamente Satyricon, il tutto senza però rinunciare a quello spirito creativo tipico del brand Moschino e capace di tradurre il talento di Fellini in un modo ancor più estroso e fantasioso. Basti pensare ai modelli ispirati alle cortigiane veneziane, con le loro gonne stavolta molto corte, e alle giacche militari abbinate ai mini dress con le frange.
C’è tanto dello spirito di Franco Moschino in questa collezione: un’iniziativa che dimostra come sempre l’attenzione del brand alla propria storia, ma anche al futuro.
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