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Movimento 5 stelle: singolari anomalie della gestione dei rifiuti in umbria

Creato il 06 maggio 2015 da Goodmorningumbria @goodmrnngumbria
Marco Montanucci

Marco Montanucci 

Riceviamo e pubblichiamo

Con l’adeguamento del Piano Regionale dei Rifiuti il Consiglio regionale umbro ha dato il via alla proliferazione di una moltitudine di impianti di trattamento dell’umido.

Fin qui tutto normale. L’umido è una frazione che va assolutamente divisa dagli altri rifiuti e, se trattata correttamente, può dare un fertilizzante naturale evitando il ricorso a concimi chimici.

La cosa strana è che gli impianti da costruire o ristrutturare avranno una potenzialità di trattamento di circa 310.000 tonnellate contro una produzione di umido e di sfalci che in Umbria nel 2013 si è assestata di poco al di sotto delle 99.000 tonnellate. Quindi una potenzialità di trattamento più che tripla rispetto al necessario.

Quali sono i motivi di questa scelta? L’Umbria diventerà una “regione discarica”? Arriveranno da noi i rifiuti umidi che il Lazio e la Campania non riescono a trattare nel loro territorio?

A vedere dai progetti così sovradimensionati sembrerebbe proprio di si.

Ma a chi conviene questa strana strategia di gestione dei rifiuti?

Non converrà di certo alle persone che vivono vicino agli impianti di trattamento dell’umido. Non converrà a chi vive vicino alle discariche che oltre ad essere gravati dai rifiuti umbri dovranno sobbarcarsi anche l’onere dello smaltimento degli scarti dell’umido di altre regioni. Non converrà agli umbri che vedranno riempirsi più velocemente del normale le discariche, che vedranno centinaia di camion puzzolenti viaggiare lungo le strade, che hanno pagato e pagano con le loro tasse dei rifiuti gli impianti che invece servono per gestire i rifiuti di altre regioni.

Di certo converrà ai soliti gestori che si vedono servito su un vassoio d’argento un affare milionario.

Ma la gestione dei rifiuti non dovrebbe essere un servizio per i cittadini?

Gli amministratori dovrebbero occuparsi dell’interesse di tutti e non di quello di pochi. Sono sempre di più i cittadini che si chiedono se gli amministratori che prendono queste decisioni, e gli amministratori che le avallano, ci sono o ci fanno; se sono proprio sprovveduti o hanno altri sconosciuti e inconfessabili ritorni per cui fanno finta di essere sprovveduti.

In ogni caso è difficile azzeccare tutti i risultati di una schedina e fare tredici ma statisticamente è altrettanto difficile non azzeccare nessun risultato e fare zero.

Per quanto concerne i rifiuti (e non solo i rifiuti) i nostri amministratori ci riescono ormai da tempo.

Complimenti.

Marco Montanucci – Candidato M5S al Consiglio Regionale



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