Mursia editore e il 25 aprile

Creato il 25 aprile 2011 da Paolo Franchini

In occasione del 25 aprile, Mursia segnala due nuove uscite nella collana storica Testimonianze.

Missione “Nemo”. Un’operazione segreta della Resistenza militare italiana 1944-1945, di Francesco Gnecchi Ruscone (pagg. 296; eur.17,00)

Partigiano, architetto, docente del Politecnico di Milano, Francesco Gnecchi Ruscone, classe 1924, figlio di una delle famiglie della buona società meneghina, raccoglie in questo libro i suoi ricordi di protagonista della missione Nemo, «la più efficiente e completa rete di spionaggio nel Nord Italia», secondo gli stessi Alleati.

Un’autobiografia che è anche un saggio su una delle pagine meno esplorate della nostra Resistenza.

Il volume, corredato da un’approfondita introduzione storica e da una ricca appendice di documenti inediti (a cura di Marino Viganò), ricostruisce una fase dimenticata della Resistenza militare pressoché ignorata anche da tutta la storiografia del dopoguerra: la missione  Nemo, coordinata dal capitano di corvetta Emilio Elia della Regia Marina che,  dal marzo del 1944 al maggio del 1945, ebbe il compito di trasmettere notizie militari, industriali e politiche e affiancare le forze Alleate nella campagna d’Italia.

I neri e i Rossi di Stefano Fabei (Mursia, pagg. 478; euro 22; prefazione di Giuseppe Parlato)

«Poiché la successione è aperta in conseguenza dell’invasione angloamericana, Mussolini desidera consegnare la Repubblica Sociale ai repubblicani e non ai monarchici, la socializzazione e tutto il resto ai socialisti e non ai borghesi.»

Questa la proposta che il Duce, il 22 aprile 1945, compiendo la sua ultima manovra politica, consegna al giornalista antifascista Carlo Silvestri, convocato in prefettura a Milano, perché la recapiti all’esecutivo del PSIUP. È l’invito del dittatore al Partito socialista, con l’accordo del Partito d’azione e il tacito consenso del PCI, a prendere in consegna la città di Milano e a mantenere l’ordine pubblico, per cui mette addirittura a disposizione reparti della RSI. Deve essere questo lo sbocco dell’operazione «ponte» che Mussolini ha messo in atto da alcuni mesi con la collaborazione di Silvestri, di Edmondo Cione e in cui coinvolge il comandante delle formazioni partigiane socialiste «Matteotti» Corrado Bonfantini.

Ma l’intransigenza di Lelio Basso e, soprattutto, di Sandro Pertini fanno fallire questo progetto a cui molti, da entrambe le parti, hanno guardato con opportunismo ma anche con sincera buona fede.


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