Musica: Ora e allora

Da Maurizio Lorenzi

Il primo post dell’anno è dedicato alla poesia musicata. Quella di Ligabue.

Ci si può commuovere, sorridendo, ascoltando i brividi della nostra anima. Formidabile.

Da leggere e da ascoltare, senza pensare. Il modo migliore per comprendere, per fare un respiro in più ed alzare i pugni al cielo.

A voi amici. Buon orgasmo. E buon anno.

Un conto è volere, vedere le stelle

un conto è farsi guidare.

Un conto è saperle là in alto e lasciarle un po’ fare.

Un conto è la rabbia che provi a vent’anni

un conto è la rabbia a quaranta.

Un conto che intanto non sembra cambiare mai niente.

Sai che, Ora e allora e ancora così,

a rubare l’amore che si fa rubare.

Un conto è la mappa, di tutti i locali

un conto è dovere star fuori.

Un conto è sentire, che riesci a lasciarti dormire.

Un conto è svegliarti e sentirti già stanco

un conto è trovarla di fianco.

Un conto è sentire che il fuoco non è ancora spento.

Tanto, Ora e allora e ancora così

a rubare l’amore che si fa rubare…

Ora e allora e quando sarà

su una fune sottile

con il proprio stile.

Un conto è la vita che imposta il suo gioco

un conto è averlo capito.

Un conto è ripeterti spesso che sei fortunato.

Tanto, Ora e allora e ancora così

a rubare l’amore che si fa rubare…

Ora e allora e quando sarà

su una fune sottile

con il proprio stile…

 

Ora e allora. Musica e testi di Luciano Ligabue.


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