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Napoli, Commissione Giovani sulla carenza di vigili urbani in periferia

Creato il 06 marzo 2018 da Vivicentro @vivicentro
Napoli, si è tenuto oggi l’incontro tra la Commissione Giovani e il comandante della Polizia Locale Ciro Esposito per discutere della carenza di agenti di Polizia Locale nei quartieri periferici.

La commissione Giovani, presieduta da Claudio Cecere, ha discusso nella giornata di oggi con il comandante della Polizia Locale Ciro Esposito della carenza di agenti della Polizia Locale nei quartieri periferici; accanto alla inadeguatezza delle sedi, il servizio continua a registrare carenze che, come ha affermato anche il comandante Esposito, carenze che potranno essere compensate con l’imminente assunzione di altri 90 agenti dallo scorrimento delle graduatorie dell’ultimo concorso.

Riprendere il filo delle proposte che già tempo fa la commissione, che ha anche competenza sulla Polizia Locale, aveva formulato per rispondere all’atavica carenza di agenti di polizia locale che affligge soprattutto le zone periferiche della città, ha introdotto il presidente Cecere, ricordando che nella proposta della commissione l’accento era posto su quelle periferie che, al confine con territori provinciali, fanno registrare un alto numero di infrazioni in campo ambientale.

Ben consapevoli della complessità dei compiti e dell’emorragia di personale che affligge la Polizia Locale a causa dei pensionamenti, tuttavia, come ha ribadito il consigliere Andreozzi (Dema), chiediamo uno sforzo maggiore per garantire, nella distribuzione dei nuovi agenti, le zone periferiche; anche il problema delle sedi merita attenzione e vanno valutate sedi che potrebbero essere adeguate per le sezioni locali nelle Municipalità: ad esempio, nell’VIIIa, ci sono strutture non utilizzate; nonostante alcune misure, come l’assegnazione di un responsabile a Pianura, abbiano ricevuto l’apprezzamento dei cittadini, ha detto Arienzo (PD), e nonostante l’utilizzo della tecnologia che può sopperire ad alcune carenze, resta una grave mancanza di vigili nelle zone periferiche, accresciuta dal contesto difficile creato da processi non adeguatamente governati dall’amministrazione comunale, come quello della movida in centro, che hanno assorbito le risorse disponibili e reso sempre più pronunciate le differenze tra centro e periferia.

Il comandante Esposito ha aggiornato la commissione sulle varie problematiche segnalate, innanzitutto, sulle sedi della Polizia Locale: proposte e suggerimenti sono ben accetti, vanno coordinati con gli uffici del patrimonio, tenendo presente che delle circa 30 sedi attuali, molte hanno problematiche manutentive da risolvere, a partire dalla sede centrale per la quale la Asl ha prescritto lavori per circa 280mila euro. Il problema delle risorse economiche resta centrale anche per ampliare l’uso delle tecnologie e per massimizzare il vantaggio che dal loro uso può derivare; entrerà tra poco – circa un mese – in funzione la telecamera su un’auto di Polizia Locale: collegata ai tablet già in dotazione ai vigili, la telecamera consentirà di destinare risorse umane ad altri compiti, rendendo anche più trasparente e veloce la verbalizzazione delle infrazioni.

Sul problema delle risorse umane da destinare alle periferie, il piano originariamente predisposto per dislocare un buon numero di agenti in periferia dopo la fase di formazione al centro, è slittato nei tempi per il concomitante aumento di compiti assegnati al Corpo, in gran parte scaturenti dal comitato per l’ordine e la sicurezza, compiti delicati, come quello della vigilanza sulla movida o su piazza Garibaldi, e per l’alto numero di pensionamenti: le ultime 90 immissioni nel Corpo sono avvenute a fronte di ben 150 pensionamenti, ed altri sono previsti a breve. Resta l’obiettivo di rafforzare la presenza in periferia: con il nuovo scorrimento della graduatoria del concorso, prevista per aprile; a differenza di quanto fatto in precedenza, la formazione avverrà direttamente presso le sedi locali, con un turno degli agenti, a scopo formativo, al centro o su specifiche tematiche, come quella ambientale; infine, nella fase di formazione, sarà verticale il part time previsto per i primi mesi di assunzione, in modo da garantire la presenza piena almeno per tre giorni a settimana, nelle sedi periferiche, dei neoassunti.

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