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Napoli, Palazzo Reale: una mostra ricorda Bud Spencer

Creato il 11 settembre 2019 da Af68 @AntonioFalcone1

Napoli, Palazzo Reale: una mostra ricorda Bud SpencerSarà inaugurata domani, giovedì 12 settembre, a Napoli, alla Sala Dorica del Palazzo Reale, una mostra multimediale dedicata a Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer (omaggio alla birra preferita e all’attore Spencer Tracy), curata da Umberto Croppi con la collaborazione della moglie, Maria Amato, e dei figli dell’attore partenopeo, che ci ha lasciato tre anni orsono, Giuseppe, Cristiana e Diamante Pedersoli, coprodotta da  Equa ed Istituto Luce-Cinecittà, con il supporto di SIAE. L’esposizione sarà aperta al pubblico dal giorno successivo e potrà essere visitata fino all’8 dicembre; l’arco narrativo andrà a dispiegarsi attraverso la voce dello stesso Bud, così da restituire un’immagine completa del gigante dal cuore d’oro ed il sorriso da bambino, partendo dall’ attività sportiva e rimarcandone la poliedricità che lo spinse nel corso degli anni ad abbracciare una certa operosità in diversi settori, dall’imprenditoria alla musica.
Prima ancora di divenire un’icona del cinema italiano, condivisa nell’immaginario collettivo da diverse generazioni, il nostro eroe conquistò dei risultati sportivi di tutto rispetto: punta della Nazionale di nuoto e pallanuoto negli anni ’50, con entrambe le quali partecipa alle Olimpiadi (Helsinki,1952, Melbourne, 1956), centroboa per la squadra della Lazio vincitrice dello scudetto nel ’56, detentore per dieci anni del record italiano dei 100 metri stile libero (59 secondi e un decimo nel 1950, per la prima volta si scende sotto il minuto), conquistando poi il titolo italiano anche nei 100 rana.

Napoli, Palazzo Reale: una mostra ricorda Bud Spencer(Cinefacts)

L’allestimento curato da Art Media Studio – Firenze, prevede  impianti multimediali, videomapping, proiezioni su pannelli, oggetti di scena, costumi, premi italiani ed internazionali ricevuti sia come artista che come sportivo, articoli dei giornali di tutto il mondo, poster, manifesti di film, foto pubbliche e private, gadget, il primo videogioco dedicato alla coppia Bud Spencer e Terence Hill, che esordì nel 1967, in Dio perdona…io no! (Giuseppe Colizzi), primo film in cui Bud impiegò il suo nome d’arte, anche se il vero e proprio sodalizio nacque con Lo chiamavano Trinità (E. B. Clucher, 1970), dove il primo  impersonava Bambino, ladro di cavalli ed abile pistolero, noto al riguardo con l’epiteto la  mano sinistra del diavolo, mentre il secondo suo fratello Trinità, che andava a rappresentare quella destra, giusto perché tutto resti in famiglia, come si suole dire.
Insieme ad Hill, Mario Girotti all’anagrafe, Bud andrà quindi a costituire un duo tra i più famosi del cinema italiano, con tanti titoli di successo, basati su trame magari ingenue, a volte anche ripetitive, ma di sicura presa presso il pubblico, in particolare quello più giovane, che non si stancava mai di rivedere le loro avventure. Una monografia, infine, farà da sintesi all’intero percorso espositivo: in virtù di piccoli saggi, impressioni, confidenze, aneddoti, le persone che hanno conosciuto Bud in vita, giornalisti, collaboratori, amici e professionisti del mondo cinematografico, offriranno testimonianza del loro personale ricordo.


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