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Napoli, termosifoni a mezzo servizio: a scuola col cappotto

Creato il 10 gennaio 2019 da Vivicentro @vivicentro
Numerosi i solleciti giunti agli uffici comunali

Bimbi al freddo nelle scuole di Napoli. Agli uffici comunali sono infatti giunti numerosi solleciti da parte dei dirigenti scolastici per ottenere un prolungamento degli orari del funzionamento degli impianti di riscaldamento. Il problema sorge al pomeriggio, quando le temperature calano e gli studenti sono impegnati nelle numerose attività laboratoriali che ormai ogni scuola offre, quando però gli impianti sono spenti.

Si tratta di almeno due ore in cui sia i ragazzi che il personale delle cooperative che portano avanti i progetti sono costretti a indossare i cappotti in aula. Il Comune di Napoli però non è in grado di poter risolvere adeguatamente il problema, perché mancano i fondi per pagare più combustibile a tutti i plessi. In una missiva inoltrata dall’assessore Annamaria Palmieri ai dirigenti delle dieci Municipalità emerge la necessità di censire quali siano le scuole che richiedono questo prolungamento orario, quante aule, i motivi e per quante ore poiché il dirigente Francesco Cuccari del servizio Progettazione, Realizzazione e Manutenzione del patrimonio comunale in una nota chiarisce che il consenso porterebbe a un esborso elevato per l’amministrazione, che attualmente non trova copertura finanziaria. “È probabile che saranno trovati fondi esigui a vantaggio delle solite scuole note come è accaduto in situazioni simili. I bambini di Scampia, invece, possono pure morire di freddo” attacca Apostolos Paipais, presidente della Municipalità 8.

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