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Napoli tra rabbia e delusione: 3 motivi per non gettare una stagione vissuta da protagonisti

Creato il 06 aprile 2016 da Vesuviolive

mertens insigne higuain formazioniLa stagione del Calcio Napoli sembra improvvisamente finita in un turbine di negatività senza fine: tra polemiche, disdette a Sky e Premium, e schieramenti tra chi condanna il “sistema calcio” e chi lo difende arduamente, il clima inizia a diventare pesante e forse controproducente. Infatti, tutto questo potrebbe portare gli azzurri ad un ulteriore complicazione di questo finale di stagione, messo già a dura prova  dopo la sconfitta di Udine e la squalifica di Higuain. La rabbia dei tifosi del Napoli è comprensibile: il diverso metro di giudizio adoperato per Higuain rispetto a Bonucci, i due pesi e due misure utilizzati dai direttori di gara nelle ultime partite, e alcuni episodi arbitrali favorevoli ai bianconeri (principalmente nel derby della Mole) hanno scatenato un improvviso malcontento nei sostenitori del Napoli e nell’intero ambiente partenopeo.

Tutto giusto, si potrebbe dire, ma un piccolo (grande) particolare sfugge alle coscienze della maggior parte dei tifosi: il campionato non è ancora finito. Potrebbe sembrare una banalità, e forse qualcuno potrebbe obiettare che visti gli ultimi episodi, non ha alcun senso continuare a guardare un campionato che sembra già scritto e deciso a tavolino. Ma si potrebbero elencare almeno tre buoni motivi per continuare a crederci e  dare sostegno ad una squadra che in ogni caso ha dimostrato di essere l’unica vera antagonista di una Juventus che oggettivamente, a prescindere da qualsiasi considerazione extra-calcistica, ha dimostrato negli anni la sua forza sul campo. La coesione e la moderazione in questo momento così delicato, sembrano essere le armi migliori per ripartire già dalla prossima gara di domenica contro il Verona. I tre buoni motivi per non cadere nella disaffezione e nello scoramento sono sostanzialmente questi:

1 La Juventus è a +6 ma la Roma è a -4. Forse ubriacati dalle speranze di scudetto, e presi dall’entusiasmo che contraddistingue la piazza napoletana, ci si è dimenticati che purtroppo (o per fortuna) oltre al Napoli e alla Juventus c’è la Roma che è in piena lotta per le prime posizioni. Lungi dal Napoli dare per scontato il secondo posto che vale l’accesso diretto in Champions League. Per questo squadra ed ambiente dovranno restare concentrati per tentare fino alla fine di raggiungere il sogno d’inizio campionato, ma bisognerà stare attenti a non farsi sfuggire quello che in ogni caso rappresenterebbe una grandissimo traguardo: Il secondo posto.

2 Continuare ad evidenziare le lacune del sistema calcistico in un ottica costruttiva e non distruttiva. Il Napoli e i suoi sostenitori mai come in questa stagione hanno provato ad evidenziare e denunciare,  le falle del sistema calcistico italiano: differente metro di giudizio arbitrale in diverse occasioni, cori discriminatori quasi sistematici nei confronti dei napoletani, e altri aspetti che oggettivamente il calcio italiano dovrà rivedere e migliorare. Tutte considerazioni che espresse in maniera costruttiva dovranno servire come carburante per questo finale di stagione. Ma attenzione però, la trappola del vittimismo è dietro l’angolo: denunciare ed indignarsi di fronte a certi episodi è giusto e lodevole, essere moderati e critici anche verso la propria squadra lo è ancor di più.

3 Per quanto visto in campo questo Napoli merita la fiducia di tutti. Il tipo di gioco impostato da Sarri, le giocate marziane di Higuain o le chiusure monumentali di Koulibaly sono solo alcune delle straordinarie prodezze di questa stagione. Il Napoli ha meritato sul campo la fiducia e il sostegno di tutto il suo pubblico. Proprio per questo al di là del risultato finale, per le emozioni che ha saputo regalare, questa squadra merita di essere sostenuta fino all’ultima giornata di questo campionato. Forse non si riuscirà a vincere qualcosa sul campo da gioco, ma con la coesione lungimirante di tutto l’ambiente lo sport a Napoli vincerà comunque.


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