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Napolitano nomina quattro nuovi senatori a vita: insorgono M5S e Lega Nord

Creato il 30 agosto 2013 da Retrò Online Magazine @retr_online

Quattro nuovi senatori a vita, nominati dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, sono la novità di oggi. Sono il direttore d’orchestra Claudio Abbado, l’architetto Renzo Piano, il fisico nucleare Carlo Rubbia e la neurobiologa del San Raffaele Elena Cattaneo.

Cos’è un senantore a vita?
Nell’ordinamento giuridico italiano, quella di senatore a vita è una carica cui accedono di diritto, salvo rinuncia, i Presidenti emeriti della Repubblica, una volta ultimato il mandato presidenziale. Essi sono definiti senatori di diritto e a vita (secondo l’art. 59, comma 1 della Costituzione). Inoltre, il Presidente della Repubblica può nominare cinque senatori a vita tra i cittadini italiani che abbiano «illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario» (secondo l’art. 59, comma 2 della Costituzione).

Giorgio Napolitano

Photo credit: Enrico Letta / Foter / CC BY

Il capo di Stato ha illustrato la sua scelta dicendo di essere “consapevole del valore di non poche altre personalità, che pure ‘hanno illustrato la Patria per altissimi meriti’, ritengo indubbio che tra quelle oggi nominate ve ne siano di talmente note per le loro attività e i risultati conseguiti da considerarsi portatrici di curricula e di doti davvero eccezionali, come attesta il prestigio mondiale di cui sono circondate”.

La vera sorpresa è la nomina a senatore a vita di Elena Cattaneo, scienziata specializzata nella genetica. “In pari tempo – aggiunge infatti – ho proceduto alla nomina di una donna di scienza di età ancor giovane ma già nettamente affermatasi, la cui scelta ha anche il valore di un forte segno di apprezzamento, incoraggiamento e riferimento per l’impegno di vaste schiere di italiane e italianci di nuove generazioni dedicatisi con passione, pur tra difficoltà, alla ricerca scientifica”.

Chi sono i nuovi senatori a vita?
Claudio Abbado: Classe 1933, diplomato presso il conservatorio di Milano, è stato scelto per il suo impegno nella divulgazione della musica nel mondo e tra le classi sociali più emarginate, per aver avuto la diretto le più importanti istituzioni musicali del mondo, come il teatro alla scala e i berliner philharmoniker, oltre ad aver ideato nuovi metodi di studio per la nuova musica.
Elena Cattaneo: Nata nel 1962, si è laureata in Farmacia a Milano e dal 2003 insegna come professore ordinario. Ha lavorato presso il Mit di Boston nello studio sulle cellule staminali cerebrali. In Italia dirige il laboratorio di biologia delle cellule staminali e farmacologia delle malattie neurodegenerative del dipartimento di bioscienze dell’università di Milano. Da ottobre 2013 “coordinerà il progetto neurostemcellrepair nell’ambito del 7° programma quadro della ricerca europa”.
Renzo Piano: Nato nel 1937, si laurea al Politecnico di Milano nel’64 e dal 1994 è ambasciatore per l’Unesco nella città. Nel corso della sua carriera, “ha costruito spazi pubblici per le comunità, musei, università, sale per concerto, ospedali. Tra i suoi più importanti progetti il centro culturale Georges Pompidou a Parigi, l’aeroporto Kansai in giappone, l’auditorium Parco della musica a roma, il museo dell’Art Institute a Chicago, il nuovo campus della Columbia University a New York. Nel 2004 istituisce la fondazione renzo piano, con sede a genova, organizzazione no-profit dedicata al supporto dei giovani architetti, che accoglie a bottega”.
Carlo Rubbia: Nasce nel 1934, laureato alla Normale di Pisa. Lavora e dirige il Cern di Ginevra dal 1989 al 1993. Per 18 anni svolge la professione di professore in fisica ad Harvard. Nel 1984 ottiene il premio nobel insieme a Simon Van Der Meer per la scoperta dei particelle w e z, responsabili delle interazioni deboli. Ha attualmente 32 lauree honoris causa.

Le reazioni
Non si sono fatte attendere le reazioni da parte dei partiti politici. Mentre Epifani (Pd) non è restio a mostrare la propria gioia (“Scelta indiscutibile, si tratta di persone che hanno dato grande prestigio all’Italia”), il senatore del M5S Alberto Airola non si trattiene dal gettare un commento pungente, mirando, come da tradizione per il suo partito, al portafoglio dei neosenatori: “Saranno stipendiati a vita senza essere stati eletti da nessuno. Saranno i lacchè delle larghe intese?”. Ancora peggio le reazioni di Salvini e Calderoli. Se il primo definisce la scelta “Una presa per il culo per gli italiani che fanno sacrifici” il secondo fa un ragionamento politico: “Non vorrei mai queste nomine possano assumere l’importanza che i senatori a vita ebbero nel sostegno del governo Prodi. Vedo nel nostro futuro con questa scelta un Letta Bis con una rinnovata maggioranza”.

Dal web, voci contrastanti.
Mentre qualcuno si lamenta per i costi, come l’account di Mou che dice “Un senatore a vita guadagna sui duecentomila euro annui, questa infornata c’è ne regala 4 che gioia, un bel milioncino che vola per una carica INUTILE!! Grazie Giorgio”, altri invece difendono la scelta definendosi felice di pagare gli stipendi a cariche di questo tipo, che presentano una “Differenza abissale con certi figuri impresentabili, ignoranti o dalla fedina penale chilometrica nominati dagli altri partiti” (ulix62) e che “Le reazioni dimostrano che il populismo e le banalità vanno sempre di pari passo” (claudiobr1957). Altri ancora, come Giulio su facebook non hanno peli sulla lingua: “Presidente ma non si vergogna gli Italiani non arrivano a fine mese, si suicidano perché perdono il lavoro, e Lei cosa fa? Nomina altri quattro senatori a vita. Scandaloso”.

articolo di Matteo Rinaldi


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