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Napolitano su riforma Titolo V della Costituzione, 27 febbraio 2014

Creato il 27 febbraio 2014 da Paolo Ferrario @PFerrario
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha indicato tra le prime riforme da affrontare in questa legislatura quella del Titolo V della Costituzione.“Questo governo – afferma Napolitano – ha scandito con forza il proprio impegno alla riforma del titolo V, una riforma delle riforme. Cosa eccezionale perchè è già difficile fare le riforme. Ma c’e’ una necessità acuta di correzioni”. E quindi solleva il problema dell’utilizzo dei fondi europei e quindi sulla loro utilizzazione “finalmente piena e produttiva”, sottolinenado che “è un punto molto  dolente delle nostre regioni meridionali”.Il capo dello Stato ha spiegato che c’è “una necessita’ acuta di correzioni e di riequilibrio nel rapporto tra amministrazione centrale e Regioni”. Parlando dell’utilizzo dei Fondi strutturali europei, Napolitano ha spiegato come si debba recuperare “in extremis” quel che resta dei fondi 2006-2013, e soprattutto Governo e Regioni si devono “rapidamente attrezzare per ottenere il massimo supporto” dell’Europa per quanto riguarda i fondi del periodo 2014-2020.In quest’ottica le Regioni devono abbandonare quel tanto di “autoreferenzialita’ e tendenza all’arroccamento” che ha reso farraginoso il rapporto con l’amministrazione centrale facendo in modo di aderire “ad una concertazione nazionale alla quale si è finora resistito” per un uso pieno e razionale dei fondi strutturali.
Napolitano su riforma Titolo V della Costituzione, 27 febbraio 2014

Napolitano, ora si faccia riforma titolo V

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Corte Costituzionale: relazione sulla giurisprudenza costituzionale 2013

(Regioni.it 2447 - 27/02/2014) Il titolo V della Costituzione ”rivela ogni giorno di piu’ la sua inadeguatezza”. Il presidente della Corte Costituzionale, Gaetano Silvestri, nel presentare la relazione sulla giurisprudenza del 2013, ha sostenuto che il contenzioso Stato-Regioni è molto alto e incrementato da ”un sistema di riparto delle funzioni tracciato dal Titolo V della Costituzione che rivela ogni giorno di piu’ la sua inadeguatezza”, segnalando così “un problema generale di squilibrio del sistema regionale italiano”. ”Non spetta alla Corte – sottolinea Silvestri – indicare la  conformazione specifica degli indispensabili interventi di riforma; in questa sede mi limito a segnalare un problema generale di squilibrio  del sistema regionale italiano, cui la Corte stessa tenta con fatica di porre rimedio nei casi singoli”.
Il Titolo V della Costituzione e’ inadeguato, anhe perche’ ”le competenze non sono fette di salame che possono semplicemente dividersi”, afferma il presidente della Consulta Gaetano Silvestri. Sul contenzioso Stato-Regioni, spiega, ”l’incertezza, fonte di litigiosita’ giudiziaria, e’ incrementata da un sistema di riparto delle funzioni tracciato dalle norme contenute nel Titolo V della parte II della Costituzione, che rivela ogni giorno di piu’ la sua inadeguatezza, con riferimento sia ai criteri di definizione delle materie, sia degli strumenti di raccordo tra Stato centrale ed enti territoriali autonomi”. Per Silvestri, ”il Titolo V non ci da’ una mano” ed ”e’ una materia che non puo’ essere trattata come fosse fette di salame. Non e’ cosi”’ perche’, spiega ”ci sono incroci complessi”. I rapporti tra lo Stato e le regioni, chiarisce, ”li traccia il sistema, non l’episodicita’ della Corte”.
“Uno dei punti critici venuti in rilievo negli ultimi anni e’ la notevole forza centripeta derivante dalla necessita’ delle istituzioni politiche centrali, Parlamento e governo innanzitutto, di fronteggiare la grave crisi della finanza pubblica dell’attuale momento storico, con riduzione progressiva dei margini di autonomia finanziaria delle Regioni e degli altri enti autonomi territoriali”, ha detto Gaetano Silvestri, presidente della Corte Costituzionale presentando la relazione sulla giurisprudenza del2013.
Serve Camera Autonomie: ”Se non si introduce nel processo legislativo nazionale il contrappeso delle Autonomie territoriali i conflitti scoppiano dopo”, ha detto Silvestri, secondo il quale ”serve una seconda Camera di contrappeso”.

 

RELAZIONE SULLA GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE DEL 2013 – 27.02.2014

45.799281 9.092748

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